venerdì, giugno 26, 2009

Collegamento tra le Scie Chimiche ed il controllo psichico della popolazione terrestre

In forma sintetica (si fa per dire, Ah! ) e senza troppi pane giri voglio di fatto con questo post fare riflettere sulle potenziali e possibili ragioni per l’irrorazione tramite chemtrails. Le velenose sostanze biologiche e metalliche trovate nelle stesse e sparse sulla terra, sull’acqua e sulle popolazioni non hanno avuto effetti dannosi sulla salute delle persone, almeno non quanto usare cocaina ogni giorno.


Osserviamo il comportamento delle persone durante il corso degli ultimi anni. Che stiamo andando a comprare un’automobile o che andiamo al cinema o a ballare, tutto il nostro schema di essere ed esistere è confinato all’interno di una realtà fittizia. Esiste una specie di zombificazione anche quando sembriamo svegli. Dolori fisici, spossatezza, stato disturbato del sonno, sonno buco nero, dove ti addormenti e ti risvegli con l'impressione non solo di non ricordare nulla, ma che non hai dormito abbastanza, che ti eri appena messo giù che è già ora di alzarti. La mancanza di una vera spinta emotiva, entusiastica, questa inerzia latente come mantello pesante addosso, sembrano, e ripeto solo sembrano essere, se non ce lo si scuote di dosso, l'unico vero compagno o compagna permanente nella nostra giornata. Una sorta di deficit energetico che in qualche modo cerco di compensare attraverso le relazioni o i vari scontri quotidiani sempre più fisici e basati su questioni di potere e territorio, come se in qualche modo la percezione generale è di minaccia del proprio spazio vitale.


Questa eccentrica visione potrebbe in realtà nascondere qualcosa di insolito, non solo imputabile al modello di sviluppo competitivo, dove cane mangia cane, e dove lo scopo fondante della vita è avere soldi, casa, auto, telefonia, computer, TV, digitale, vacanza, e di quando in quando anche dei figli od una famiglia, etc... Non è solo una questione di sistema di valori, ma sembra essere anche una questione fisica, di depotenziamento, di mancanza energetica e di vitalità che mi fa supporre che forse ci deve essere qualcos'altro che mi sfugge. Penso hai bambini ADHD che si mostrano continuamente agitati, in continuo movimento, che non riescono a stare mai fermi, che si dimenano continuamente e che i genitori trovano grande difficoltà a tenere "buoni" ed hai quali per questo si stabilisce a livello di medicina ufficiale di dare uno psicofarmaco per tenerli "buoni". Le motivazioni sono fra le peggiori e delinquenti: un disturbo genetico?! Incredibilmente adesso un normale bambino esuberante, la classica "peste" di una volta, diventa una sorta di "mostro" genetico incontrollabile se non attraverso una sostanza inoculata giornalmente nel suo corpo ... un "mostro" che ben inteso, non ha nessuna colpa, anche a detta di questi professoroni che sostengono e portano avanti la questione, motivo per cui però poverino suo malgrado è bene che papà e mamma si rendano conto che se vogliono stare al lavoro tranquilli devono dopare.


Li vogliono prendere da bambini, in età pre e scolastica di modo da avere degli adulti mansueti. Di cosa si teme in o di un bambino simile? Freschezza? Entusiasmo? Capacità reattive? Vitalità? Mancanza di attenzione? Attenzione rispetto a cosa? Rispetto ad un mondo morente di adulti addormentati ed incalliti alla ricerca di una spiaggia, di una qualsiasi illusorio posto al sole, ... di cosa avete paura, Mr Smtih? Che ti scopra? Che sarà un futuro Messia? La cosa mi fa pensare alla famosa strage degli innocenti episodio del Vangelo secondo Matteo (2,1-16), in cui Erode il Grande, re della Giudea, ordina un massacro di bambini allo scopo di eliminare Gesù, colui che avrebbe potuto rivelare e svegliare l'umanità dal suo sonno e dalla condizione di schiavitù attraverso la conoscenza della verità, da cui: "la verità vi renderà liberi". L'ignoranza uccide.


Il fatto sta che tutta questa riflessione mi ha portato alla presente supposizione e se l'irrorazione continua dei nostri cieli tramite chemtrails non sia altro che un inoculazione di sostanze dopanti? Tranquillanti? Questo spiegherebbe il senso di spossatezza che difficilmente sarebbe imputabile solo, come sostengono alcuni amici miei, all'inquinamento e alla scarsità del cibo ingerito. Non solo. Da alcuni rilevamenti, non fatti da me, ma pubblicati in rete, analizzando i capelli (mineralogramma) delle persone, sottoposte a irrorazione, riportano livelli alti di bario e alluminio nei loro corpi. Leggete quanto ho trovato tratto da un post nel bloghttp://intermatrix.blogspot.com/:


«Gli esseri umani hanno una carica elettrica per natura. Oltre alla nostra complessa e non ancora ben compresa composizione elettrica, noi abbiamo un’altro lato psicoenergetico poco conosciuto chiamato Campo Elettromagnetico Informato (CEI). I nostri meridiani e chakras sono solamente il componente di base di questo lato ignoto. Questo lato psicoenergetico è molto sensibile al campo elettromagnetico e al segnale scalare magnetico collegato alla banda dei “Terahertz”. Saturare le creature umane con questi specifici metalli li rende più sensibili e adatti a ricevere e trasmettere segnali in questo range. Molta ricerca è stata condotta e molti brevetti sono stati registrati relativi all’influenza remota, telepatia elettromagnetica, controllo della mente e della psiche umana. Piu’ un’organismo e’ complesso e piu’ sono necessarie riserve di elettroni e di protoni. Un aumento di protoni fa calare il valore del pH; un calo di protoni aumenta il valore del pH. Questi sono fondamentali e insostituibili per poter svolgere tutte le complesse funzioni cellulari e organiche dell’organismo stesso; ed è incalcolabile il numero delle reazioni bioelettriche che in ogni istante avvengono in relazione fra di esse negli organismi complessi come il nostro. Inoltre le sostanze acide sono “trasmettitori di protoni” mentre le sostanze basiche sono “ricevitori di protoni”, secondo quanto affermato da Broenstedt nel 1923. Quindi?

Alterando la composizione bioelettrica del corpo umano tramite le sostanze contenute nelle chemtrails il vostro CEI, di cui sopra, viene riprogrammato per rispondere e interagire ai segnali impartiti, via wireless (UMTS), dalla rete di telefonia mobile ormai presente in tutto il mondo ... etc... Inoltre pochi sanno che è possibile modificare gli stati psicoenergetici tramite la luce, e poiché le chemtrails, creano una barriera a certe frequenza di luce piuttosto che ad altre, interagiscono con questi modificando il vostro stato non solo fisiologico ma soprattutto psichico. In Usa allaCornell University (NY) sono stati fatti dei semplici esperimenti che hanno confermato quanto si sapeva da millenni: la Luce modifica gli stati fisiologici degli esseri viventi, vegetali, animali, umani. Per non dilungarci troppo diciamo per il momento che tutte queste cosiddette tecnologie vanno a sconvolgere anche le frequenze umane Alfa, Delta, Theta e Gamma. Queste onde speciali a bassa frequenza, sono quelle che ci permettono di entrare in sintonia e armonia con TUTTA la Vita nell’Universo e ricevere od inviare informazioni, uditive, olfattive, gustative, visive, tattili. Cioè il mondo tridimensionale da tutti vissuto e conosciuto sino ad oggi.»


Come difendersi? Non c'è un modo esterno per farlo, non possiamo costruire muri o barricate, dobbiamo compiere un percorso di auto-scoperta, dobbiamo mettere in pratica ed adottare in tutti modo la "Dottrina della coscienza", la ricerca di una consapevolezza, che già esiste, ma che deve essere fatta emergere attraverso un lavoro sui propri stessi limiti, sulle proprio credenze, sui sistemi ideologici, sulle idee di cui non sappiamo nulla; un processo di rieducazione alla ricerca del vero amore, del sole radiante in noi.

L'autocommiserazione, la paura, le preoccupazioni, l'auto-svalutazione sono pensieri distruttivi che ci debilitano e rendono innocui. Le emozioni negative che ci possiedono ogni giorno sono lo strumento per restare incastrati in questo malefico gioco del controllo e dell'auto-sabotaggio di se stessi.


Dobbiamo essere bambini ADHD per liberarci da questo mondo morente e privo di vivacità, un mondo morto, sofferente e immerso nell'autocommiserazione e nel piagnisteo, un mondo crudele che opera iniquità e dolore. E' questo che questi bambini sentono ed è per questo che si ribellano, lo fanno alla maniera loro, alla maniera di un bambino, ma sono loro i maestri, sono loro i veri maestri, sono loro la strada, la verità e la vita e ce lo dimostrano continuamente, e noi? Nulla, siamo diventati così sordi e ciechi da non capirlo, da non sentirlo (intendo visceralmente, fisicamente anche attraverso sensazioni vere) e cerchiamo solo fondamentalmente ed inesorabilmente di castrarli e renderli malleabili al nostro pensiero malato, Adulti proprio come noi ... Non esistono bambini iperattivi, non esistono bambini ADHD, aprite gli occhi, sono le case farmaceutiche ad inventarsi questa cosa per vendere "ritalin", per vendere le loro pozioni. Ci tengono agonizzanti, idratati, ben nutriti e malcontenti, per inocularci le loro diaboliche pozioni. Sveglia"!!!


E' bene capire quanto di splendido e grande c'è dentro di noi, è bene smettere di credere a tutta una serie di idee, di fesserie studiate apposta per limitarci, idee che ci limitano e ci lasciano in uno stato latente di insoddisfazione. Auto - svalutazione ed auto-merito sono facce della stessa verità e cioè la scarsa Fede intima, quella vera, quella interiore nella realtà spirituale che tutti noi siamo profondamente dentro. Dobbiamo imparare a spegnare la mente, bisogna osservare e spegnere il dialogo interiore che condiziona continuamente le nostra scelte, dobbiamo cercare di vivere in modo più sano possibile a livello morale e spirituale modificando i nostri pensieri e comportamenti tramite l’Amore.


"A-mor" una parola che significa immortalità, guarigione interiore,"a" sta per assenza, mancanza, "mor" viene dalla parola latina "mors" ovvero "morte", morte intesa come la morte di ogni iniziativa, di ogni ispirazione, la desolante visione di un "falso" sentimento, quel senso di impotenza che genera la più deludente delle azioni e cioè quella di incolpare gli altri per la nostra vita, la tristezza di maledire il mondo, le circostanze od il "destino". Inutile dire che la verità è che siamo noi a generare tutto questo e come generiamo dolore possiamo anche di fatto generare "AMORE", perché il dolore lo si genera inconsapevolmente, percorrendo sempre gli stessi schemi mentali e gli stessi sterili comportamenti, l'amore attraverso un atto interiore di presenza, seguendo ogni genere di ispirazione o contemplazione.

Ecco che allora l'amore diventa l'antidoto a tutto, ma non l'amore profano, falsato, sentimentale, melanconico della dipendenza amorosa o possessiva figliale, ma un centro di irradiazione magnetico basato su una frequenza d'onda superiore fatta di una Fede solida ed in un sentimento che emerge quando diventiamo reali, quando siamo presenti a noi stessi, quando osserviamo in modo imparziale ciò che c'è tutto intorno e dentro di noi, e questo lo possiamo fare solo spegnendo il trasmettitore, cioè: la MENTE.


E' così che di fatto il nostro Spirito si ravviva e rafforza il DNA,che risponde all'algida, sottostà alla mente, al pensiero, agli stati (d'animo) interni di un individuo, può reagire a qualsiasi genere di attacco e renderci immuni più facilmente a certe frequenze. Non posso che ostinatamente invitarvi a cercare una "scuola", un luogo dove ricevere un istruzione diversa, se vuoi superiore, un secondo tipo di educazione, che vi parli della vita, del perché siate qui, di cosa ci sta accadendo, una "scuola" che sappia istruirvi e riportare il padrone nella sua casa, che sappia indicarvi la soglia, che possa risvegliare nuovamente nuove energie, che porti ad un lavoro psicologico atto alla purificazione e rigenerazione di sé,


... con tutte le mie forze voglio sostenervi ed indurvi a farlo, qualunque essa sia anche quella sbagliata, che vi induca a non fermarvi e continuare a domandarvi perché esisto, cosa ci sto a fare qui, possibile che sono solo bestiame, che sono solo un animale con intelletto ed emozioni, che piange e si compatisce per il resto della vita? Chi è che lo fa? Quale è il volto del mio avversario? Cosa mi è stato tolto e di cosa mi devo nuovamente impadronire? Pensate che le vostre scelte siano libere? FALSO, lo sono nell'ambito di un ristretto e determinato a priori numero di possibilità, ma la verità è che in questo mondo tutto è realmente possibile se ci liberiamo del nostro vero avversario, Mr Smith, l'agente, le regole del mondo, la sua descrizione di esso. Cercate e troverete! Bussate e vi sarà aperto è stato detto, ma bussate, non c'è tempo per esitare, bussate e cercate, ... pregate e vegliate!!!


Un saluto sincero


Rocco

lunedì, giugno 22, 2009

CLASSE 4 – Un Nuovo Paradigma

Come sconfiggere l’azione dei sistemi del mondo

I sistemi di credenze (qualunque sistema di credenze) controllano i nostri pensieri, le nostre azioni e i nostri sentimenti, … eliminarli, liberarcene è inevitabile se vogliamo fare un autentico lavoro di ritorno all’integrità, ovvero di purificazione dall’ego.

Le idee dell’ego sono le stesse idee che il sistema educativo e pedagogico, al quale siamo stati sottoposti, ci ha inculcato. L’ego ha materia, si aggrega; l’ego ha coscienza, la nostra, l’ego ha l’energia, sempre la nostra, ma le idee provengono dal mondo fuori. L’ego cerca solo strumenti per esprimersi, l’ego è l’errore che si è protratto nel tempo, l’ego è la causa irresponsabile del nostro destino e della nostra eventuale sofferenza, l’ego è il veleno che ci diamo ogni qualvolta odiamo noi stessi. Ecco perché è così necessario sentire a-more dentro: per eliminare gli effetti distruttivi di certi pensieri ed ecco perché è necessario conoscere l’origine, la fonte di questi stessi pensieri.

Di seguito ci sono alcune di queste idee che generano in noi un vero e proprio ostacolo al risveglio, di contro è presente nella colonna di destra, come un contraltare, un nuovo possibile paradigma:


Attuale Sistema di Convinzioni

Un nuovo Paradigma

E’ bene fare piani e programmare (falso!)

è convinzione comune che la vita deve essere ben programmata, studi, prospettive di carriera, agenda degli appuntamenti, (falso!) … essi sono tutti figli di questa idea. Ogni appuntamento che fissiamo, ogni incontro rafforza solo la nostra illusione, il nostro bisogno di crederci vivi: impegnare la vita serve a confermare le idee di questo sistema; prima in assoluto tra tutte è quella di credere di poter pianificare qualcosa.

Pianificare e crederci significa automaticamente seppellirsi da soli. Pre-occuparsi, pianificare, immaginare negativamente, dimenticare se stessi e lo scopo, il motivo che ci ha portato alla ricerca, al cammino della conoscenza di sé sono aspetti della pianificazione. L’uomo pianifica perché ha paura, attraverso la pianificazione pensa di scongiurare gli “imprevisti”, ci dà l’illusione di poter controllare gli eventi.

La vita ci accade e noi ne subiamo le conseguenze, intenti a programmare non ci siamo accorti cosa stava accadendo. L’uomo dovrebbe imparare ed “addestrarsi” alla momentaneità.

La momentaneità:

la vera pianificazione è questo “istante”, è nell’istante, nel qui e ora; le decisioni sono frutto dell’attimo, l’istante è l’eternità, solo nell’istante esistono tutte le soluzioni; le soluzioni non possono essere trovate, le soluzioni sono, per questo che sono nell’istante esiste la pianificazione. Tutto è a nostra disposizione quando impariamo a vivere l’attimo nella sua totalità. Le “vere” decisioni sono frutto dell’istante. Il guerriero (della luce) si addestra ad “essere presente”, fino a quel momento egli non sa, … non agisce fino a quando l’istante non dischiude la sua eternità; solo allora il guerriero saprà ciò che deve sapere; essere presenti a noi stessi permette a “qualcosa” d’altro di esprimersi; la VOLONTA’ emerge dall’istante.

La vita ci accade e noi ne siamo partecipi, liberi da preconcetti e pregiudizi, ci muoviamo nell’immediatezza delle circostante, stati e circostanze sono tutt’uno. Essere presenti è una “pianificazione verticale”, è l’abbandono totale all’Essere: “sia fatta la tua volontà”, anzi “la tua volontà così è fatta”! Nulla a che vedere con l’”immobilismo” o il “fatalismo”;

“fare” è “essere”; l’azione sta nella presenza, sta nell’”essere” presenti, “essere presenti” per noi equivale a promuovere, conseguire e mantenere “Presenza”. “Fare” è non pianificare.

Gli altri vanno controllati, ci vuole educazione, ci vuole rispetto. (falso!)

Ognuno si esprime come sente e crede, gli altri non sono un problema per me, ciò che ognuno fa risponde alla vita non a me; ci vuole “autenticità” e l’“autentico” rispetto. Il rispetto è verso se stessi, è l’amore che siamo in grado di esprimere verso di noi, è la capacità di comprensione e la capacità e di sentire di “essere”. Il rispetto è amarsi dentro.

Gli eventi causano gli stati (falso!)

maledico la vita, gli eventi e gli altri. (errore!)

Gli stati causano gli eventi:

mea culpa, gli eventi e gli altri sono attirati nella vita dai miei stati interni; imparo a perdonarmi.

La vita è la causa della nostra sofferenza (falso!)

La vita è l’effetto del mio livello d’essere, del mio grado di responsabilità.

La vita è la causa e l’uomo l’effetto (falso!)

L’uomo è la causa e la sua vita l’effetto della sua volontà di esistere. Poi discende in questo mondo nasce, prova paura e se ne dimentica.

Il mondo è un luogo ostile (falso!)

Anche se l’uomo ordinario si sente costantemente sotto minaccia ed ha sempre paura di qualcuno o qualcosa, in realtà non c’è nulla e nessuno che possa nuocergli, non ci sono circostante negative o persone che possano causarci danno, o nulla di cui temere, se non di noi stessi; ci sono di fatto solo atteggiamenti negativi, idee distruttive, convinzioni malsane di infelicità e catastrofe. Il mondo è la proiezione, la materializzazione del nostro ‘sogno’ … o dei nostri ‘incubi’.

L’uomo è come un essere infelice, che circondato dalla perfezione e da ogni abbondanza, guarda il mondo con gli occhi di una rana e si lamenta di ciò che vede.

Il mondo è così, perché tu sei così. L’EROE, il mondo è come tu lo vuoi:

Ho paura di tutto. Prima ho paura e poi scelgo di cosa. L’Eroe è l’uomo in assenza di paura, in assenza di queste costanti piccole morti interne. Eroe viene da Eros, amore da a-mors. Integrasi con questa meravigliosa forza ci permette di iniziare un processo che sfocia nell’emersione da una visione catastrofista e rovesciata del mondo.

Kundalini è la rinascita ad una nuova concezione del mondo, di noi stessi e della vita, di un nuovo sentimento o sentito che è quello che ci fa intuire che c’è molto di più nella nostra esistenza, questo sentimento è l’A-more.

Gli altri sono la causa delle nostre infelicità (falso!)

La considerazione interna/esterna è la causa della mia infelicità e sofferenza.

Gli altri deludono continuamente le mie aspettative. (falso!)

Avere aspettative causa sofferenza. L’egoismo ed il controllo creano aspettativa sugli altri. Sono deludente, irrispettoso ed egoista a pretendere attenzione, atteggiamenti e cose dagli altri.

Gli atri non mi devono nulla ed io non gli esigo e non posso e non ho diritto di esigergli nulla.

Sono una vittima delle circostanze e dei comportamenti altrui. Le persone mi mancano di rispetto. (falso!)

La vittima è sempre il colpevole. La mancanza di rispetto negli altri è dovuta alla mancanza di rispetto che noi stessi abbiamo di noi stessi, gli altri ci mostrano solo la nostra manchevolezza.

Le persone generano conflitto (falso!)

La presenza di un dato conflitto è la ragione della presenza di date persone nella nostra vita! E’ la nostra psicologia ad essere conflittuale e non il contrario.

La vita è ostile, il corpo è cagionevole. (falso!)

La vita è potentissima e il corpo è indistruttibile.

La morte è inevitabile (falso!)

questa idea è la madre di tutte le paure. La morte mette al riparo l’uomo ordinario dallo “sconcerto dell’infinito”.

Sappi che dietro ogni pensiero distruttivo c’è l’idea inevitabile della morte; i pensieri distruttivi sono ciò che sta dietro ad ogni dolore, dubbio, paura, incertezza, stati negativi, etc…

I pensieri distruttivi sono quelli che ci fanno arrendere prima ancora di iniziare un impresa crediamo all’inevitabile senza nemmeno provarci a fare qualcosa, trascorrendo il resto del tempo a trovare le prove per giustificare non solo il nostro fallimento, ma la veridicità del fatto che l’impresa era impossibile, e che quindi il fallimento era inevitabile.

Sappi inoltre che la paura della morte si imprime artificialmente dentro di noi al momento della nascita, questo perché la prima sensazione che proviamo è di soffocare e di venire sopraffatti.

La morte è “immorale”. La morte è una fuga, è il mezzo per sfuggire all’”eternità”. La rivoluzione della Coscienza è la conquista dell’immortalità.

A-mors, a (assenza) mors (morte), a-mors significa immortale, eterno; la paura equivale ad avere “morte dentro”, chi non ha morte dentro non può incontrarla. Abbiamo bisogno di smascherare e conoscere che abbiamo paura e liberarcene, con la preghiera, la riflessione, con la convinzione che in realtà nulla è realmente inevitabile, solo le nostre stesse convinzioni e credenze. Credere per vedere.

Elimina ogni pensiero distruttivo, individuato, accorgiti come agisce, cosa cerca, come si nasconde, dietro quale tipo giustificazione, ed in generale accetta l’ipotesi di smettere di:

giustificarti, lamentarti, correggere gli altri, giudicare, remare contro, corrompere, pensare che le cose sia impossibili!

NULLA è IMPOSSIBILE su questo piano e in tutti gli altri piani, questo piano di realtà è il riflesso di un mondo più sottile, invisibile,

visibilia ex invisibilibus.

Il mondo invisibile è il mondo del “sogno”, è il mondo dell’eternità, è il mondo della creazione, è il piano della Talità, il nostro unico vero compito (oggi) è portare questo mondo qui nel mondo visibile, anzi in realtà è accorgerci che già lo stiamo facendo, perché ciò che è visibile ed accade, a me ed all’intera umanità, proviene dalle sue idee, proviene dal mondo delle sue credenze: credere è vedere. Purifica i tuoi pensieri, purifica le tue emozioni, purifica la tua mente, purifica la tua psicologia e tutto di questo nuovo paradigma può realizzarsi… non pensarlo, convincitene!

Vedere per credere. (falso!)

Credere è vedere! Quello in cui credo si realizza, quindi vedo.

La rivoluzione è nel mondo, (falso!)

La rivoluzione è individuale ed intima.

Tu sei solo il tuo corpo, una serie di processi biologici, etc… tutto ciò che sperimenti è frutto del caso e dei tuoi processi biologici e della genetica. Il Dna domina la nostra vita, … (falso!)

E’ la mente che influenza il DNA (epigenetica); e la mente non è il centro intellettuale, la mente è la modalità con cui siamo stati educati a dare forma alle cose, alle persone, circostanze, è il mondo che ci è stato messo davanti agli occhi per impedirci di conoscere il nostro autentico potenziale. La MENTE è l’organo formatore, l’apparato artificiale chiamato, detto formatore; un surrogato del vero centro intellettuale, sviluppatosi a causa della prima educazione dei cattivi esempi e idee sbagliate, ovvero tutto quel complesso di credenze che fanno parte della verità degli uomini ordinari.

Il pensare per associazioni, ovvero, il pensiero associativo è ancora un altra conseguenza, o funzione alterata, di questo apparato artificiale.

Rimuovere le idee false dalla nostra testa significa armonizzare il centro intellettuale e condurlo, metterlo nelle condizioni di ricevere il flusso potentissimo dell’energia del pensiero che è l’idrogeno H48 delle impressioni. Rimuovere le idee confusionarie e fallimentari significa imparare a trasformare le impressioni. Solo un centro libero dalla mente fa emergere la volontà e la comprensione. L’uomo libero dall’idea del fallimento è un uomo od una donna in grado di comprendere la vita e riportare integrità, unità in sé.

Uni-verso = verso l’uno.

La tua presenza, ciò che tu sei e sperimenti è fatta di pensieri, emozioni, volontà e di un corpo energetico-planetario.

I pensieri, le emozioni e la volontà influenzano il corpo energetico-planetario, ne influenzano i processi biologici e la genetica (il DNA, i geni si mettono in movimento su un ordine che proviene dai mondi interni di un individuo, dai sui pensieri e dalle sue emozioni). Pensiero, emozioni e sensazioni attraversano il corpo, ma non sono del corpo.

Pensieri distruttivi ed emozioni negative sono la causa di un avvelenamento costante del corpo planetario. L’indulgere in emozioni negative e in pensieri distruttivi è la causa dei nostri problemi. SII VIGILE! E’ bene essere “vigili” e non permettere internamente neppure un atomo di dolore; usa qualsiasi mezzo (trasmutazione, respirazione, meditazione, esercizi, preghiere, rituali, teurgia, unzione, etc…) per chiudere all’istante ognuna di queste potenziali ferite mortali, non indugiare in queste 2 cose:

Pensieri Distrutti ed emozioni negative.

Non pensare di riuscirci, convincitene, convinciti che in generale l’emozione che stai provando se è negativa a nulla vale ed a nulla ti serve, comprendi che ti sta avvelenando ed abbandona di fatto ogni suo pensiero, NON INDULGERE!

Come il pugile nel ring: “tirati fuori dall’angolo, abbandona le tue ragioni perché sei in pericolo di vita, esci prima di prendere altre botte”!”. Le tue ragioni sono viziate dai tuoi pensieri e dal tuo stato d’animo, cerca di riportarti in quota, alzati!

Sei sbagliato, non vali nulla, non puoi farcela, è impossibile! (falso!)

Ehie Asher Ehie = IO SONO QUEL CHE SONO, e quel che io sono, sono. Non c’è fallimento in me, non c’è nulla di sbagliato, c’è solo la ricerca della verità, il bisogno di integrità e la volontà di realizzarla. E’ importante rimuovere dalla nostra vita l’attitudine a giudicare, peggio se è “mal giudicarsi”.

Mal comune mezzo gaudio (falso!)

Godere del fatto che ci possa andare storta in compagnia è un altro modo per giustificare la nostra irresponsabilità. Siccome abbiamo creduto che è “impossibile”, questa idea ci consola e fa da ammortizzatore ai nostri fallimenti annunciati.

Annunciati perché con le idee che abbiamo non possiamo che confermare l’impossibilità di realizzare qualsiasi scopo; giriamo in tondo, cercando tutto il tempo, dandoci da fare per poi poter dire: “non mi è stato possibile farlo”.

Cerchiamo continuamente una giustificazione. “Mal comune mezzo gaudio” equivale ad una resa senza condizioni e senza lotta, equivale a fallire realmente il nostro intento; equivale a mollare la spugna.

Non c’è un mal comune, di comune c’è solo in sonno della coscienza. Il mal comune è il paese dei balocchi, ci deresponsabilizza e ci fa dimenticare lo scopo. E’ bene imparare a mantenere viva l’urgenza esoterica, il bisogno di integrità e di autorealizzazione, non dobbiamo permettere a nulla ed a nessuno di distrarci, di raffreddarci; non dobbiamo, mai, dimenticare, dobbiamo RI-CORDARE continuamente il nostro “ESSERE”.

Devo correggermi! Devo essere perfetto”! Non posso sbagliare. Non valgo abbastanza, non posso altro che “fare” per poi auto-commiserarmi. (falso!)

Auto-commiserarsi = a deresponsabilizzarsi.

Quando mi osservo, quando mi auto-osservo tutto quello che è “giusto” comincia ad accadere, tutto ciò che è inutile, superfluo, e persino dannoso inizia a dissolversi. La comprensione viene dal “presente”, il “presente” è la forza conciliante, la Coscienza non è di questo piano di manifestazione. Auto-osservarsi significa essere presenti a sé stessi, rendersi conto; ne più ne meno che rendersi conto; rendersi conto dei nostri processi, dei nostri pensieri, delle nostre emozioni, della nostra condizione umana.

Siamo disposti ad accettare che la dottrina ci dica che l’essere umano è uno schiavo e poi quando lo sperimentiamo e ci rendiamo conto della condizione in cui versiamo, giudichiamo e cerchiamo di chiudere “la bocca” alla verità che stiamo osservando. “Essere presenti” è l’unica vera azione possibile a questo livello di responsabilità.

Il Cristo è l’individuo che si fa carico dei suoi processi interni, dei processi di cambiamento, osserva, si auto-osserva, in silenzio riceve le frustate della visione perché sa che solo osservando “qualcosa” d’altro inizia a farsi presente nella sua vita. Il Cristo è la persona che si ha iniziato a “convincersi”.

Devi dare tutto, devi darmi tutto, anche la tua vita, devi lavorare fino a 12 ore al giorno, senza sosta, anche il sabato e la domenica se necessario. Il lavoro ti nobilita! Riempie le tue tasche di cibo per te e per la tua famiglia. (falso!)

Devi dare tutto, devi dare tutto per un solo mio bacio!” – queste frasi sono di un antico rituale che significano che dobbiamo dare tutto noi stessi allo sviluppo ed il risveglio interiore, dobbiamo dare tutto per un solo bacio della sapienza, della conoscenza interiore di ciò che siamo e cosa possiamo diventare.

Il denaro non è la soluzione ai nostri problemi, “Essere” è la soluzione. ESSERE per FARE e per poi AVERE, infine.

Il lavoro nobilita l’uomo (falso!)

Di cosa abbiamo paura? Di diventare poveri? Di essere abbandonati? Di ammalarci? Di perdere una proprietà o il lavoro? Di cosa?

Qualunque sia la paura di un uomo o di una donna, essa si materializza in eventi che egli dovrà incontrare sulla sua strada per rendersi libero della schiavitù che volente o nolente ha accondisceso operasse su di lui.

La libertà interiore nobilita l’uomo ed è la sua autentica aspirazione: “quando capisci come è il gioco, non ci vuoi e puoi più stare!!!”.

Il lavoro è schiavitù

Il lavoro (degli uomini) è dipendenza, è schiavitù ed è una conseguenza della perdita di dignità, è una conseguenza di un degrado interiore, di una mancanza di attenzione, di una disattenzione alla vita e verso sé stessi, di una cristallizzata abitudine a de-responsabilizzarsi.

Dipendere è l’effetto di una mente resa schiava dal timore immaginario di rimanere senza (di qualsiasi tipo di) nutrimento o sussistenza.

Il “lavoro” è solo quello su se stessi atto a conseguire un autentica indipendenza; è in questo che sta la vera nobiltà del lavoro, nel rendersi liberi, uscendo dai sistemi del mondo, liberandoci dalla paura, interrompendo il nutrimento di certi timori che ci impediscono di usare i sistemi senza farci usare. I sistemi del mondo sono le migliori circostanze per indurci a cercare la libertà; chi resta imbrigliato in esso è di fatto vittima della sua stessa paura, della pigrizia, della vita comoda, e dagli attaccamenti. L’uomo si è arreso alla sua stessa schiavitù, l’uomo che accetta la dipendenza dai sistemi del mondo si è venduto per un tozzo di pane ed un letto.

Usare i sistemi invece che esserne schiavi, questa è l’autentica indipendenza. Per farlo abbiamo bisogno di compiere un “lavoro” preparatorio, di eliminazione sistematica di tutte le idee contorte e distorte che il mondo ci ha regalato.

La sola vera disciplina è: liberarsi dall’inferno interiore, dall’odio, dai pensieri distruttivi e dalle false credenze.

La dottrina della Coscienza - Parte III

Pensieri, emozioni, sensazioni, volontà sono solo il riflesso di qualcosa di reale che cerca di esprimersi, qualcosa di completamente diverso da quello che di solito esprimiamo... La coscienza è ciò che concilia, è ciò che può purificare e liberarci dal nostro autolesionismo e dall’odio, dallo scontato modo di credere alla vita e dalla superstizione, dal fanatismo, dall’aridità del cuore, dalla malattia e dall’invecchiamento ... Ma passiamo oltre. Come tre sono i cervelli e tre le attività collegate ai tre centri, allo stesso modo esistono tre modalità per sviluppare armonicamente ognuno di queste funzionalità; ogni centro utilizza una specifica sostanza, che proviene dalle emanazioni dell’assoluto, e tutti insieme partecipano alla vita su questo pianeta. Il legame tra le forme di vita ed il pianeta, per quanto possiamo esserci separati da questo, è un legame non solo indissolubile, ma reale, molto più della City di London, del Calcio, del denaro, della scienza e della medicina. Non possiamo parlare dell’uomo senza parlare del pianeta in cui egli vive. L’Essere, il corpo, con le sue funzioni, con i suoi i centri, ed il mondo sono una sola cosa.

Questo piano di manifestazione è tutto vivo e pulsante, il fatto che non ce rendiamo più conto non significa che non lo sia. Tutto ciò che ha un po’ di valore per l’uomo viene ridicolizzato, sminuito e la vita è limitata all’essenzialità del divertimento e del cibo, della casa e di un occupazione: “La pagnotta innanzi tutto!”. La verità non è così banale, questa è paura e niente più, paura di conoscersi, paura di sollevarsi dal fango. "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio" (Mt. 4,4). Dio è l’essere ed è il nutrimento più importante che ogni umano può produrre, la sintesi del sacro Triamazikamno. La vita è il viaggio verso la conoscenza delle origini e la comprensione di ciò che siamo e del perché esistiamo.

Le forze con cui tutto si nutre e si alimenta su questo piano sono le tre sostanze principali che formano il Triamazikamno sacro, di cui parla il signor G. nella precedente citazione, e cioè Luce, Vibrazione e Calore, la cui fonte nel nostro sistema è il Sole, inteso proprio come la localizzazione planetaria, come luogo dal quale il Triamazikamno sacro, la vita, può attraversare e discendere su questo piano. L’uomo sintetizza queste forze attraverso i suoi tre cervelli, cosa ne farà dipende dalla sua struttura psicologica.

Allo stesso modo i pianeti che compongono le formazioni del nostro sistema concorrono alla produzione di certe sostanze. Per esempio, noi assimiliamo nel nostro corpo una sostanza, nota nella cultura orientale col nome di Prana , attraverso l’aria stessa che respiriamo, questo perché le “influenze” delle “masse” planetarie, che noi semplicemente chiamiamo pianeti, giungono impattando sulla nostra atmosfera, impregnando l’aria del loro principio universale; la stessa cosa accade per le esplosioni solari, per la luce ed il calore. Abitualmente, abbiamo, come umani, un idea su queste “formazioni planetarie” e sul nostro sistema solare come di una sorta di materia “morta”, una meccanica di pianeti senza vita, freddi ed ostili. In realtà ognuna di queste concentrazioni non solo è attiva, ma ha una funzione specifica nell’equilibrio del sistema, ogni pianeta sintetizza un raggio dello spettro solare irradiandolo poi tutto intorno. Si fanno ipotesi e documentari sulla conquista del pianeta Marte da parte di noi terrestri, conquista che, tra l’altro, si dovrebbe ottenere attraverso l’alterazione del clima di questo pianeta, per mezzo dello scioglimento artificiale delle acque, dei suoi ghiacciai, … ed il tutto solo per rendere il pianeta meno ostile e per sfruttarne le risorse e chissà cos’altro …

… senza rendersi minimamente conto che questo avrebbe una conseguenza nell’ordine planetario e nel sistema … In questo, purtroppo, consiste il culmine della nostra ignoranza come razza umana: nella totale non conoscenza della vera natura dell’universo, e cioè della sua natura spirituale, dei suoi meccanismi spirituali, delle Leggi che regolano il Cosmo, degli “ordini di mondo” che esistono, di come essi si sviluppano, della realtà dell’influenza delle “formazioni planetarie” come forze spiritualizzanti relazionate con lo sviluppo stesso dell’uomo, ma, e soprattutto, invece, della necessità di doverli conoscere.

L’universo ha inesorabilmente una natura spirituale e spiritualizzante, ma questo la scienza materialista mai lo capirà, non stiamo tenendo conto dell’esistenza del piano vitale o anche detto “spazio-dinamica”, di certi sui aspetti che sono il motore della meccanica celeste, che sono la causa primordiale del perché esiste l’universo. Perché Triamazikamno “sacro”? Cosa è l’Heptaparaparshinoch “sacro” o la legge del sette o dell’ottava? Cosa significa “sacro”, chi è “sacro”?” La natura dell’universo è spirituale, in questo consiste la sacralità della vita. Sia l'uomo che le altre forme di vita su questo pianeta trasmettono energia. Che lo sappiamo oppure no siamo trasmettitori, siamo una sorta di punto di smistamento delle energie provenienti dai regni od ordini di mondo sovrastanti, regni od ordini di mondo sopra il nostro.

Queste energie, passando attraverso di noi, si trasformano per arrivare ai regni più bassi. Ogni regno si evolve grazie a una sollecitazione, un impulso, proveniente dal regno immediatamente superiore. L’impulso spirituale proviene dall'alto. Il regno vegetale deriva, per così dire, da quello minerale, che è stato il primo a fare la sua comparsa. Il mondo minerale è il più inerte ma non per questo inattivo, in esso infatti sono presenti tutti gli elementi primordiali attivi con cui è composta la materia qui. Il regno vegetale si nutre di quello minerale, quello animale di quello vegetale e dei suoi simili.

L'uomo si nutre dei regni vegetali ed animali, ed indirettamente di quello minerale di cui allo stesso tempo è composto. La domanda spontanea che verrebbe da fare è – “se ogni mondo è contenuto o si nutre di quelli inferiore, chi si nutre di noi?”. Risposta: il pianeta stesso, inteso come logos, come genio, come entità vivente, Gaia; attraverso i tre cervelli noi trasmettiamo le forze del Triamazikamno “sacro”, provenienti dal sole, come emanazione, e dalle influenze dei pianeti, quali la forza di gravità, digerite e trasformate per il suo sviluppo. Dal regno umano, che l'umanità lo sappia o meno, deriva il regno spirituale, il regno delle “anime” o regno di Dio se ci esprimiamo in termini religiosi. Dio, domini, “dominus” colui che ha il dominio, il Signore e il Padrone del creato, della costruzione del creato, colui che è il dominio sul creato, sulla casa, la casa di dio; “domus” in latino è la casa familiare, inteso nel senso di “edificio” e di “complesso di persone e cose, rientranti nella giurisdizione del padre di famiglia”.

Dio stesso è il regno, egli, esso, l’inconoscibile è le leggi stesse della creazione. Gli scienziati da sempre si interrogano su dio e non si sono accorti che lo hanno già trovato nello stesso momento in cui hanno cominciato a studiare le leggi che regolano l’universo, Dio è il regno e le sue leggi.
Che cos’è la forza di gravità? E la luce? Che cos’è l’atomo? E’ come se un pesce che nuota nell’oceano si chiedesse dove sia il mare. Il regno di Dio, il regno spirituale, non è uno stato di beatitudine che dovrà scendere dal paradiso quando l'umanità sarà buona ed evoluta abbastanza per riceverlo, ma è qualcosa che, sconosciuto alla gran parte di noi, è sempre esistito dietro le quinte della nostra esistenza. L’Essere è il regno di Dio. L’uomo può rivoluzionare ed uscire dalla “ruota” delle leggi di evoluzione ed involuzione in cui è stato posto; finché egli è addormentato assolve ai suoi doveri verso la Natura, doveri al mantenimento della vita del pianeta, motivo per cui la chiamiamo “natura inferiore” o “natura di mantenimento”; non “inferiore” perché meno importante, ma perché esiste un livello al quale possiamo aspirare ed in questo risiedono i motivi dei Partk-dolg-doveri esserci.

Si capisce da se che il “consiglio” dei Maestri e dagli Iniziati della Saggezza, sono quel gruppo di uomini e donne che ci hanno preceduti, che si sono auto-realizzati o che ci stanno lavorando, che sono usciti dalla dipendenza dei sistemi del mondo, che si sono “rivoluzionati” prima di noi e che, come nel caso dei Maestri, hanno percorso fino alla fine la loro esperienza sulla Terra. Potenti energie cosmiche provenienti dallo spazio entrano in collisione con il nostro pianeta. L'umanità si può rivoluzionare solo attraverso il corretto assorbimento delle energie spirituali che vengono da questi regni superiori. Che cos’è quindi un pianeta? Che cos’è un logos? Ogni cambiamento, anche quello peggiore, sia a livello individuale che a livello mondiale, è il risultato della nostra risposta a queste grandi forze spirituali. Che cos’è il Soliunensius? Quali sono i suoi effetti sull’umanità? Anche se non vediamo la gran parte di queste energie, esse esistono e ci influenzano; quello che facciamo lo facciamo sollecitati da queste energie.
Il Soliunensius è l’espressione di questa sollecitazione. Ecco perché ogni sistema deve avere un sole per esistere. I soli sono i Cosmocratori dell’universo.



fine!!!

lunedì, maggio 18, 2009

La dottrina della Coscienza - Parte II

L’uomo come Essere individuale, ignora di essere egli stesso creatore e resta intrappolato nel suo stesso condizionamento; dimentica sé stesso, la sua origine, impedendo a ciò che (egli) è Reale, all’anima divina, per così dire, di rendersi manifesto in questo piano visibile. Noi siamo l’Essere, ma il nostro livello d’essere è inquinato dalle contraddizioni della nostra educazione e dai molti “io”, che sono le abitudini cristallizzate che abitano le regioni interiori e che chiamiamo la nostra “psicologia”. Ecco perché la realtà che sperimentiamo è così come è. Essa è il riflesso di come pensiamo e come sentiamo.

La nostra “psicologia”, la struttura psicologica, intesa come un sunto di abitudini ed idee (un sistema di convinzioni non accertate, ovvero, credenze), influenza il nostro modo di pensare, di sentire sentimenti e di provare sensazioni; è il mondo che ci è stato messo davanti agli occhi per impedirci di scoprire la verità su noi stessi, ma è anche un eccezionale strumento ed opportunità per una crescita individuale, nel senso della presa di coscienza e conoscenza di Sé. Il livello d’Essere di un individuo è il suo grado di comprensione della realtà e di conoscenza di sé ed è anche ciò che determina il livello o qualità dei suoi pensieri, delle emozioni e delle sensazioni, le quali, a loro volta, sono ciò che produce le circostanze di quello che chiamiamo “realtà”. E’ così che generiamo le circostanze e gli stati nella nostra vita.

Esiste l’”Essere”, l’Essere Reale, la parte vera, autentica, il divino, l’anima divina, ed esiste la potenzialità di esprimersi attraverso la struttura interna umana dei suoi centri: “anima umana”. Quando l’Essere non si esprime l’anima umana, la parte umana, è in balia del condizionamento e dei suoi vizi acquisiti durante il periodo propedeutico od educativo.

L’Essere è volontà che inizia ad esprimersi nell’individuo quando ha cominciato a rendersi conto, a scoprire l’autoinganno e vuole, sceglie di sua volontà, di realizzare sé stesso attraverso un lavoro verso l’impeccabilità, un lavoro atto alla rimozione di tutte le falsità e l’ingiustizia, il pregiudizio, la paura, il dubbio, lo scetticismo del suo modo di pensare, un lavoro alla trasformazione radicale delle sue emozioni, da sentimenti di autolesionismo e conflittualità, all’amore profondo e reale verso sé stesso, ecco perché è stato detto: “sia fatta la tua volontà” - e perché è stato anche detto – “ama il prossimo tuo come te stesso”. Anzi, volendo guardare meglio, in realtà - “sia fatta la tua volontà” - sempre lo è, il punto è, semmai, capire quale tipo di volontà si sta esprimendo, se dell’Essere, quindi una volontà fatta di un certo tipo di attenzione e vigilanza, che proviene dalla Fonte della vita, o se è una (non) volontà che viene dal “non essere” e dal condizionamento; espressione involontaria del sonno ipnotico, dell’ignoranza, del pregiudizio, delle superstizioni e credenze, dell’assenza di conoscenza di sé e mancanza di responsabilità. L’essere è quella parte della realtà che l’uomo non vede con i suoi occhi fisici perché vibra a frequenze più alte, ma il corpo è l’essere. I passaggi sono: Essere (anima divina), centri o funzioni (anima umana) e corpo fisico. Il corpo è l’essere reso visibile. L’Essere è qui ed ora quando ne siamo coscienti, non è là fuori sperso nel vuoto o nel cielo lontano milioni di km; ognuno “è”, in accordo al suo livello d’Essere, “è Reale” in misura di quanto ne è consapevole.

Ci crediamo tutto quello che ci dicono sulla vita senza averla sperimentata profondamente. Se c’è un valore per cui valga esistere è la vita stessa e la conoscenza di cosa sia. Veniamo al mondo con un potenziale, con una autentica possibilità di “nascere” davvero, ma è dopo, col tempo, che diventiamo presuntuosi ed arroganti, timidi ed impauriti, abitudinari, ripetitivi e meccanici; è qui che impariamo la paura e la dipendenza. Ecco perché diventa così importante operare sugli “automatismi”, ecco perché è necessario liberarsi dall’abitudine, rompere la meccanicità e la ripetitività delle nostre azioni, dei nostri pensieri, delle nostre emozioni. L’uomo “conosce” poche sfumature su uno spettro di sensazioni molto più ampio. Egli è stato limitato con idee che non gli appartengono e che lo tengono dipendente ad un sistema: essere “impiegati” ne è la dimostrazione visibile. Operai ed impiegati: uomini e donne disposti a vendere il loro tempo ad un prezzo prestabilito.

L’uomo, la sua attenzione, la sua capacità di vigilare, è limitata e si rivolge solo alle operazioni delle mansioni che svolge, ma mai, o difficilmente, verso l’interno, verso sé stesso. Eppure è lì che risiedono tutte le risposte, è lì stanno le soluzioni ai suoi problemi. Le soluzioni sono, non devono essere trovate, esse esistono a livello dell’Essere, ecco perché solo lì esiste la volontà vera; la volontà non si sviluppa, la volontà emerge, ci si addestra a farla emergere dalle recondite regioni dell’Essere.

E’ importante liberarsi dal condizionamento, dalle idee sbagliate, dai dubbi, dallo scetticismo, dall’odio, dall’autocommiserazione perché questi determinano la nostra vita e la rendono così come la sogniamo. Ciò in cui crediamo diventa ciò che vediamo; incredibilmente quando Gesù diceva “credere per vedere” era a questo che si stava riferendo, perché “credere è vedere”. Parafrasando un noto libro di Paulo Coelho: “il guerriero della luce crede. Poiché crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere”. Non è dogmatismo questo, e nemmeno fede cieca, è fisica dei quanti applicata, l’uomo è così potente da realizzare tutto ciò in cui crede, il punto è sapere in cosa crede realmente. Non basta professarsi religiosi per esserlo, la maggior parte lo sono per paura, dimostrando di fatto di credere al paradigma materialista. Ancora oggi ci sono persone convinte che l’atomo è composto da un centro e una serie di elettroni che gli girano intorno, quando in realtà l’atomo è un onda ed è di natura oscillatoria e vibratoria. La peggiore delle superstizioni è stata quella di far credere che Dio, l’Essere, sia fuori di noi. Il corpo è l’Essere, il corpo è la dimostrazione dello Spirito che si sta facendo carne.

L’uomo, però, è spaventato e cerca rifugio in quello che gli hanno insegnato sia un riparo, per paura ha venduto la sua maestria per un piatto di “lenticchie”, un tetto ed un letto caldo. In questi tempi di crisi la gente protesta, piange e si dispera, ma è quella stessa disperazione a generare le circostanze, sono “schiavi” che si sono resi conto di aver perduto tutto, ma quello che hanno perduto non è il lavoro, ma sé stessi e lo hanno fatto già tempo fa. Ciò che ci aspettiamo accade. La volontà emerge quando smettiamo di credere e dipendere dai sistemi del mondo. Pensieri, emozioni, sensazioni insieme alla volontà sono le forze che tengono insieme un corpo fisico, ma allo stesso tempo, se non purificati, sono anche ciò che lo porta, a causa dell’ignoranza, alla distruzione. Il corpo fisico è eterno ed indistruttibile, è il massimo dell’ingegneria universale, eppure esiste nell’uomo un veleno potentissimo che gli permette di distruggere lentamente il suo corpo e il valore della sua vita, un veleno che viene assimilato giorno dopo giorno.

Sono questi i pensieri distruttivi e le emozioni negative che egli prova, frutto dell’ignoranza e della cattiva educazione; egli odia e quell’odio avvelena anche lui. Essi stessi sono il veleno auto inoculato giornalmente.

*Poi chiamata di nuovo a sé la folla, diceva: Ascoltatemi tutti e intendete: *Non c'è nulla fuori dall'uomo che entrando in lui possa contaminarlo; ma ciò che esce dall'uomo, questo contamina l'uomo. *Se qualcuno ha orecchi per intendere intenda. *E quando lontano dalla folla entrò in casa, i suoi discepoli lo interrogarono sul significato di quella parola enigmatica. *Egli rispose loro: Siete anche voi senza intelletto? Non capite che quanto dal di fuori entra nell'uomo non lo può contaminare, *perché non gli entra nel cuore, ma nello stomaco e va a finire nella fogna? Dichiarava così puri tutti gli alimenti. *E diceva loro: Ciò che esce dall'uomo, questo contamina l'uomo, *perché dal di dentro, dal cuore degli uomini, escono propositi malvagi: fornicazioni, furti, omicidi, *adulteri, cupidigie, malvagità, frodi, incontinenza, invidia, diffamazione, superbia, stoltezza. *Tutte queste cose malvagie escono dal di dentro e contaminano l'uomo.. “ Marco Cap. 7,14-23

I pensieri distruttivi sono quei pensieri che ci fanno arrendere prima ancora di iniziare un impresa, crediamo all’inevitabile senza nemmeno provarci a fare qualcosa, trascorrendo il resto del tempo a trovare le prove per giustificare non solo il nostro fallimento, ma la veridicità del fatto che quella data impresa era impossibile, e che quindi il fallimento era inevitabile. L’uomo crede nell’ineluttabilità della sua stessa morte e nell’accidentalità degli eventi, ma questi sono solo i sintomi della sua malattia.

L’uomo è malato e la cura sta nell’Essere Reale, nell’auto osservazione. L’auto osservazione è l’auto guarigione, l’uomo che osserva se stesso è in grado di discernere e liberarsi dal dolore; solo l’uomo inconsapevole, addormentato, separato dal sé, dipendente dai sistemi del mondo, soffre senza conoscerne le causa che attribuisce alle circostanze. Il caso non esiste, le cose accadono perché le attraiamo a noi attraverso il nostro modo di pensare e sentire. E’ la sua struttura interna a permetterci di farlo. I tre cervelli sono collegato con il mondo della creazione e manifestano nel piano visibile, il potere proviene dalla fonte. L’individuo è qualcosa di molto interessante e misterioso da conoscere ed è molto di più di ciò che gli hanno raccontato sia.

Ciò che può e dovrebbe morire in noi, invece, è la falsità, i compromessi, l’ipocrisia e le nostre false certezze. Non esiste il lavoro sicuro, non esiste il sistema sicuro, esiste l’uomo Reale, esiste l’uomo e la donna capaci di liberarsi dal giogo del sonno della coscienza. Dobbiamo trasformare la paura in un opportunità per essere nuovamente liberi. Paura e amore sono due sentimenti in antitesi, la paura è morte l’amore è vita, l’amore è immortalità. Sapevi che il significato vero della parola “amore” risiede nell'etimologia della parola latina “a-mors”? “A-mors”: a = assenza, negazione e mors = morte, tutto insieme significa assenza di morte ovvero eternità. Sarà per questo che “Roma” è l'anagramma di “amoR” ed è detta la “città eterna”?! Invecchiare, ammalarsi, e morire sono parte della descrizione del mondo. Io credo che l’uomo tema l’eternità e che per questo si suicida lentamente, gli manca il coraggio di vivere e di vincere sé stesso, preferisce la certezza della sua fine, che egli stesso sta rendendo ineluttabile con i suoi stessi comportamenti, che l’ignoto dell’eternità. La morte mette al riparo l’uomo ordinario dallo “sconcerto del pensare all’infinito”. L’essere umano non muore si “suicida” avvelenandosi giorno dopo giorno con la sua stessa paura di vivere, con l’ipocrisia, con l’odio, la commiserazione, la preoccupazione, l’idea del fallimento, i “non ci riesco” e i “non sono all’altezza”, con i “Se avessi questo o quello”, i “non ho il tempo” ed i “quando avrò la tal cosa” e con gli “è impossibile”. Tutto su questo piano di esistenza è possibile persino rendere possibile l’impossibile.

E’ la “mente”, i pensieri e le emozioni, che controllano la genetica e non il contrario. Sono questi 2 elementi, queste 2 funzioni umane che determinano la vita di ogni singolo individuo; l’individuale modo di pensare e di concepire il mondo e la vita è ciò che realmente realizza e determina ciò che ci accade. Lo “spazio” dei pensieri, dei sentimenti e delle sensazione è inquinato dai pensieri distruttivi e fallimentari (dei sistemi del mondo) e dalle emozioni negative, la guarigione è accorgersene, Essere coscienti è accorgi.

Se abbiamo paura vivremo la paura, se pensiamo di non valere il mondo ci mostrerà il nostro scarso valore, se abbiamo odio sperimentiamo il conflitto, e così a seguire, … la vita è il frutto di come pensiamo e sentiamo. Ecco perché è così importante ripulire i nostri pensieri e le nostre emozioni, è bene saper “riconoscere” e “circoscrivere” in noi ogni negatività ed allo stesso tempo non temere di averle viste, accettare quel che siamo, ciò che siamo è ciò che c’è; questo è l’autentico punto di partenza di un “lavoro” su di sé.

Ad esempio, nella vita il male non è essere “violenti”, ma il non sapere di esserlo. La violenza è il riverbero di una psicologia conflittuale, accorgendosi, prendendone Coscienza, ci permettiamo di rimuoverla; l’auto osservazione, imparziale e privata di qualsiasi auto giudizio, è già la guarigione. Quando mi rendo cosciente i valori dell’Essere si fanno presenti ed io posso guarire. Se i pensieri, quindi, sono la forza positiva del Santo affermare e le emozioni sono la sua Negazione, è lecito ipotizzare che la Coscienza sia la terza forza, la Santa conciliazione, ciò che purifica entrambi, ciò che concilia mente e cuore, sentimento e ragione? Si è lecito. Ma allora la vera domanda è: Che cos’è la Coscienza? Da dove proviene? Perché esisto? Cosa è che esiste? …

... continua"!

mercoledì, aprile 08, 2009

La dottrina della Coscienza - PARTE I

La comprensione delle cose presuppone almeno tre modalità, tre livelli. Essendo l'uomo un essere tricerebrale, dotato cioè di tre cervelli, egli riflette questa sua caratteristica fisica nelle tre funzione principali che lo caratterizzano: “pensiero”, “emozione” e “movimento”. Allo stesso modo si dice che egli è dotato di cinque centri e cioè centro intellettuale, emozionale, centro istintivo-motorio e centro sessuale. Mentre il centro “intellettuale” è circa concentrato nella testa e viene fatto corrispondere al cervello, la funzione delle “emozioni” è ripartita tra l’insieme di gangli nervosi del sistema simpatico ed una concentrazione di gangli nota col nome di “plesso solare”.

Sede o localizzazione del “movimento” o centro “motorio” è la base della nuca, dove si trova il cervello noto col nome di “cervello rettile”, e l’intera colonna vertebrale. Allo stesso tempo né i pensieri, né i sentimenti, né le sensazioni corporee, e neppure, persino, il movimento (escluso quello delle forze fisico-chimiche che agiscono nella sua materialità) sono del, appartengono al corpo fisico. I centri costituiscono la struttura di ciò che anima il corpo, sono la struttura dell’anima dell’uomo, la struttura di ciò che lo anima di ciò che egli è realmente. Volontà, pensieri, emozioni e persino sensazioni fisiche si percepiscono nel corpo, ma non provengono dal corpo.

Il movimento è volontà e, come il resto, attraverso il corpo senza appartenergli. La volontà è un aspetto dell’essere senziente, dell’esistere, dell’essere reale dell’uomo. La Volontà è già l’espressione di una qualità diretta dalla Coscienza. Nell’involontarietà di un movimento o di un’azione c’è tutto il “sonno” dell’uomo e la sua mancanza di attenzione, ma questo non significa che egli ne sia privo, è solo assopita. Anche le sensazioni appartengono ad altre parti non fisiche (si tratta di quella concentrazione di energia nota nella dottrina esoterica con il nome di corpo eterico o vitale), ecco perché sono una possibile via per l’esplorazione e la conoscenza di sé. Attraverso l’ascolto del corpo, della postura e delle sensazioni che lo attraversano (un brivido, ad esempio) posso passare a scoprire e sintonizzarmi con ciò che le origina. I centri sono l’essenza umana, l’anima umana, nulla a che vedere con la loro localizzazione fisica, i centri non sono gli organi, i centri sono forze, semmai.

Ed ancora. Il centro “intellettuale” non è il cervello fisico, è collegato al cervello fisico, ma non lo è; il cervello ha l’unica funzione di portare l’informazione qui nel piano della materialità, ha il compito di congelare un pensiero e renderlo “visibile”; ecco perché per quanto gli scienziati si affannino a scoprire tutti i meccanismi del cervello non possono arrivare alla comprensione stessa del pensiero e la sua origine, stanno solo osservando l’ultimo pezzo di un processo iniziato in altro luogo, in un'altra regione, non locale, in un'altra dimensione.

Proseguendo nella riflessione iniziale sui tre livelli della comprensione, va da sé che capire con la “mente pensante” non è la stessa cosa che capire con il “sentimento” o con le “sensazioni corporee”, men che meno con tutti e tre messi assieme. Capire con due cervelli (non fisici, ovviamente) è meglio che con uno, capire con tre cervelli è la “perfezione”. Normalmente l’uomo ordinario vuole capire, o meglio, è stato educato a capire, più con una “mente” che con due o tre messe assieme. Egli è stato educato, ad usare solo alcune funzioni e non sviluppare mai il resto delle sue possibilità, rovinando i talenti di cui è stato dotato alla nascita, quei talenti che sono la sua stessa struttura e motivo della sua esistenza. L’uomo non ha una vera “anima” perché la sua anima è disorganizzata, è disordinata; egli è vittima dei suoi stessi conflitti interiori e della mancanza di una autentica conoscenza che possa metterlo al corrente della sua reale natura e composizione.

L’anima nell’uomo “ordinario” esiste solo in quanto germe, in quanto possi-bilità; solo attraverso una “seconda educazione" egli può conseguire quegli elementi utili ad acquisire quei dati necessari al suo sviluppo interiore ed alla sua totale trasformazione ad uomo reale, ad Essere Reale. È da qui che bisogna cominciare per capire la “dottrina della Coscienza”.

Le funzioni del pensare (pensieri) e del sentire (emozioni e sensazioni) sono gli elementi che compongono la qualità umana, esse sono l’uomo, sono ciò che irradia dal mondo invisibile generando l’uomo nel piano visibile. Tutto ciò che vediamo, tocchiamo, sentiamo sono “semplici segnali elettrici interpretati dal cervello” – dice Morpheus - e per questo non sono altro che la proiezione di un universo invisibile che esiste al disopra del mondo materiale che conosciamo, un universo invisibile che ne è la sua vera causa. Lo stesso “pensiero razionale” non proviene dal cervello, ma da un piano di esistenza.

L’uomo è pensiero, emozioni e sensazioni, e tutto questo si processa all’interno di un “veicolo” di espressione nel piano visibile detto corpo. La vera realtà però esiste e risiede nei piano invisibili, nei centri sottili, nei loro involucri interni, nell’involucro astrale noto col nome di anima, psiche, etc… La domanda o le domande a questo punto è – chi pensa? Chi sente? Chi sono? Cos’è un individuo? Che cos’è l’Essere di un individuo? La summa di volontà, pensieri, emozioni e sensazioni? Cos’è un Essere Umano realmente?

Le funzioni del pensiero, dell’emozione, delle sensazioni sono parti autonome che si relazionano tra di loro secondo un “mutuo scambio” e sono guidate dall’autocoscienza, dal sesto senso dell’autoconsapevolezza di esistere o dall’abitudine meccanica;

Per “mutuo scambio” si intende che i pensieri influenza lo stato emotivo e che allo stesso modo l’emotività attiva certi pensieri ed, entrambi od uno alla volta, generano sensazioni fisiche. Un pensiero distruttivo genera emozioni negative e sensazione di dolore, un pensiero armonico, di pace, di gratitudine di amore di attenzione verso sé stessi genera buone emozioni e gradevoli sensazioni e via discorrendo. Questo ci lascia intuire come sia lo stato interno di un individuo a determinare il sapore della sua esistenza. Circostanze e stati sono interconnessi, sono la stessa cosa; non esiste una brutta giornata esiste solo un brutto atteggiamento o stato interiore o stato d’essere o non essere. “to be or not to be, that is the question.” – chissà cosa realmente volesse dirci William Shakespear...

Pensieri, emozioni, sensazioni sono, quindi, a loro volta influenzati da qualcosa d’altro, da qualcos’altro … dall’Essere, … o dal non “essere”. Essi sono gli strumenti di espressione di una Coscienza, di un volontà Esserica, ma anche della sua stessa “ignoranza”. Quando la volontà è assente, quando non è in grado di esprimersi, il “quaternario” umano resta in balia delle circostanze ed è vittima della sua stessa complessità psicologica, crede alla falsità degli uomini e si dimentica di esistere o che esiste.

... continua!

lunedì, febbraio 23, 2009

NEO E L’IDEA DI “ANOMALIA”

In “the matrix” – reloaded torna spesso in auge l’espresso “anomalia” riferito a Neo. Quando gli agenti lo incontrano la prima volta dicono proprio - “eccolo è lui (riferendosi a Neo), l’anomalia”. Questo non è a caso e ci fa riflettere su alcune cose. Il sistema in cui viviamo ha delle regole, una modalità di inculcarcele e queste regole hanno un unico scopo: “il Controllo”. Siamo diventati schiavi che difendono i loro padroni, pronti a batterci per un sistema, per ideali che non solo non sono nostri, ma non ci appartengono naturalmente, essi sono solo artificiali, come “matrix” stessa, ci battiamo e difendiamo il mondo che conosciamo perché essere sotto controllo ci da il vantaggio che non saremo mai responsabili di quello che facciamo.

Chi cerca l’autorealizzazione, cerca di liberarsi dall’illusione del controllo, dalla sua personale prigione mentale e cerca, tenta, secondo un percorso che segue, di compiere quel “destino” che lo porta inesorabilmente a diven-tare padrone di se stesso … è questo a fare di lui un’autentica “anomalia” per il sistema. Essere padroni di sé gli richiede che si faccia responsabile di tutti i suoi atti, non perché ha abbracciato una qualunque o qualsiasi genere di morale religiosa o etico soggettiva, ma perché si sta rendendo Cosciente di ciò che è, come Neo scopre in modo inaspettato di essere l’Eletto.

Essere l’Eletto significa sentire in sé stessi che c’è molto di più nella vita di quello che ci hanno raccontato, che c’è molto di più da sapere su cosa sia la vita e su noi stessi in quanto parte di questa stessa vita. E’ questo ciò che fa di lui, dell’Eletto, intendo, agli occhi del sistema e del controllo, un individuo pericoloso: “l’anomalia”; diventa di fatto un elemento di disturbo, di turbamento, perché la sua luce si diffonde tutta intorno a sé e le persone che gli sono accanto ne sono influenzate e potrebbero in qualche modo esserne coinvolte, perché un individuo che fa questo, emana lampi di Coscienza che le coscienza a lui vicine sentono, percepiscono, seppure a livello inconscio e questo le destabilizza e le potrebbe far svegliare.

Costruiamo sistemi su sistemi, ma l’origine del nostro sistema socio economico culturale ha radici nella genesi dell’uomo. L’uomo è principalmente schiavo di sè stesso, delle sue paure, delle sue abitudini, dell’invidia, dei complessi, del bisogno di considerazione, teme fortemente il giudizio altrui, ed è privo di un autentica individualità … perché? Perché così è come è stato educato, così è come l’intera umanità è stata educata, perché quell’educazione opera, agisce sulle conseguenze nefaste delle nostre origini, perché quest’educazione esalta l’espressione dell’ostinato ego, i limiti dell’aggregato psichico, lo nutre e lo alimenti, - è questo il suo mondo, pro-prio come dice Smith - “Questo è il mio mondo, è il mio mondo signor Anderson” – ed ha ragione, il nostro mondo, così come lo conosciamo, si basa sulle debolezze umane e sull’ego, l’essere umano oggi è l’espressione massima del suo ego. Le idee che abbiamo non sono nostre ci sono state messe, ma la base su cui attecchiscono è l’ego; lo stesso vale per i comportamenti, il modo con cui creiamo relazioni, con cui ci rapportiamo col prossimo, la diffidenza, l’intolleranza, … critichiamo tutto e tutti, siamo senza pietà, non sopportiamo nessuno e pensiamo che solo noi saremmo in grado di fare quella tal cosa o chissà cos’altro... ma fondamentalmente siamo schiacciati dalla minaccia che qualcuno si possa accorgere che non siamo “niente”.

Chi lo ha detto? Chi è che ce lo ha messo in testa? L’educazione, ancora l’educazione. Ogni qualvolta che da piccoli non capivamo o trasgredivamo ad una qualunque di queste regole, la risposta emotiva del sistema è stata – sei uno stupido – non vali niente – non sei niente – non ti meriti niente – questo perché? Perché le nostre azioni erano per lo più spontanee, più vicine all’Essenza, ma siccome tutti intorno a noi sono agenti di questo sistema, il sistema ho iniziato da subito a normalizzarci.
Per correggerci, per educarci come si usa dire, ci hanno fatto sentire “nulla” ed adesso ce ne siamo convinti. Ognuno di noi vale per ciò che è, ed essere è più importante che avere. Perché vogliono dare il “ritalin” (è un farmaco sedativo, di fatto) ai bambini che, loro dicono, sono troppo vivaci ed “esube-ranti”? Per sedare l’espressione viva dell’Essenza, per renderli da subito de-gli ubbidienti agenti di questo sistema. L’Essenza è l’espressione spontanea della creatività, della libertà, del bisogno di conoscere, è il mondo dei “perché” ed è l’autentico gioco di un bambino, i suoi capricci sono l’espressione di una dinamica appresa successivamente e fondamentalmente basata sul bisogno di attirare l’attenzione ed ottenere la considerazione altrui ed in particolare dei genitori. Agenti lo sono anche, purtroppo, coloro che ci hanno educato, ovvero i nostri genitori e certi parenti, e lo hanno fatto in accordo, in misura, cioè, di quanto hanno accettato a loro volta il condizionamento del sistema o di quanto si sono resi conto di esso. Se hanno alimentato paure, preoccupazioni, ostilità, diffidenza, invidia, frustrazione, dubbi, etc… inconsapevolmente ce le hanno trasmesse. Intendiamoci, nessuno ha colpa; in una condizione di irresponsabilità, è impossibile pensare di attribuire delle colpe, la disattenzione, semmai, sta nell’essersi anche loro fatti condizionare ed aver, senza neanche saperlo, rinunciato a cercare in loro stessi le “risposte”, le ragioni della loro stessa esistenza.

La considerazione che cerchiamo negli altri oggi è la conseguenza delle ferite che abbiamo ricevuto nei primi anni di vita nel periodo della vera crescita individuale: il distacco e l’incomprensione dei nostri pari, la solitudine di sentirsi diversi ed incompresi. Ognuno poi ha la sua storia. La questione vera qui è che l’ambiente influenza lo sviluppo dell’individuo. Siamo stati deviati dal bisogno di “conoscere” per “essere”, al il bisogno di contare qualcosa (da qui la necessità di “apparire”); un bisogno che questo sistema alimenta e promuove. Cerchiamo il consenso degli altri, cerchiamo la loro approvazione, e per ottenerla a cosa siamo disposti? Perché abbiamo così tanto bisogno della considerazione degli altri? Sveglia, è bene tirarci fuori da questi meccanismi assurdi di questa terribile società che non abbiamo costruito noi, ma che, per paura di restare soli, continuiamo non solo a pensare sia l’unica possibile, ma a nutrire dandogli ancora attenzione e credito, … non lo sai che - “matrix, non è in grado di dirti chi sei!”?

D’altro canto ed allo stesso tempo è bene non alimentare nessun genere di odio, né nei confronti del sistema, né verso i nostri educatori e nemmeno verso i nostri stessi “oppressori”; è bene non cedere alla tentazione di odiare, di portare rancore, di alimentare collera, perché così avranno vinto 2 volte, l’odio uccide la Coscienza: lavorate alla coscienza, lavorate ad amare in modo Cosciente, l’amore è la vera chiave della vita, ma “amore cosciente” e noi purtroppo di questa qualità e tipo di amore ne sappiamo ancora poco.

L’amore non è una persona, non è un gruppo di persone, l’amore è una qualità dell’Essenza, lo sentiamo, lo avvertiamo tutte le volte che siamo vivi, che ci sentiamo vivi, ecco perché lo confondiamo col bisogno di possedere qualcuno o col bisogno di avere una relazione, perché quando qualcuno che ci attrae compare nella nostra vita ci fa sentire nuovamente vivi, questo perché attiva di fatto il nostro centro sessuale; è l’attrazione sessuale che si sveglia che ci fa sentire nuovamente vivi, ma siccome non sappiamo e non conosciamo cosa sia realmente l’amore, ci adeguiamo a quello che ci hanno detto od insegnato, attraverso un qualche esempio, esso sia. Come macchi-ne, cerchiamo di replicare quell’esempio, confondendo di fatto l’amore e fa-cendolo “ritirare”. Tutto ciò che appartiene all’essenza non può esistere dove c’è controllo, il controllo spegne l’espressione dell’Essenza di un individuo. Essere vivi è Amore, l’amore è sentire la vita, Amore è vita e libertà.

Non c’è e non ci può essere nessun equilibrio tra personalità ed essenza, ci può essere solo l’espressione della Coscienza, che è qualità principe dell’essenza, dell’Essere Reale di un individuo, l’essenza deve essere liberata dalla prigionia dell’ego e per questo che non possiamo che renderci coscienti; tra personalità ed essenza di autentica c’è solo la Coscienza. Fintanto che saremo cultori della personalità, qualunque essa sia e di qualsiasi genere sia, non faremo che dare abiti, nuovi abiti, al nostro ego. Con Smith non ci sono trattative, l’ego deve solo essere dissolto, solo così diventiamo autentici e liberi, e per farlo è importante iniziare dalle regole che risiedono nella personalità costruita grazie ad un fallace sistema educativo.

La buona notizia è che di questo genere di educazione ce ne possiamo sba-razzare in qualsiasi momento, ecco perché veniamo così tanto bersagliati sempre dalle stesse cose, dagli stessi stereotipi, dagli stessi discorsi, sempre dallo stesso tipo di influenze esteriori; è solo un sistema di regole che posso lasciare andare quando ho capito quale terribile controllo tutte queste idea e questo mio essere “educato” stanno esercitando su di me. Quando mi rendo conto che quel controllo si esprime attraverso l’impulso irrefrenabile di cor-reggere gli altri, di giudicarli, di calunniarli, di spettegolare su di loro, quando mi credo meglio o peggio di altri, quando mi lamento tutto il giorno della “crisi”, quando mi lamento e mi auto commisero, quando incessantemente sento il bisogno di approvazione,

… allora posso realmente sperimentare cosa sia la libertà, posso anelare ad una libertà intima, interiore, profonda, autentica, senza bisogno di nessuno, senza plauso al-cuno, e non per menefreghismo, ma perché ho cominciato a prendere la re-sponsabilità di vivere la mia vita, senza che sia altro od altri a dirmi cosa devo o non devo fare od essere o dire o comportarmi; lo riconosco per intui-to, come essere innamorati, come essere l’Eletto, “the one” colui che porta unità in sé stesso. Noi non abbiamo bisogno di appartenere a nessuno.

Che cos’è l’invidia? Controllo. La paura? Controllo. Le preoccupazioni? Con-trollo. Abbiamo bisogno di uscire dall’influenza del sonno ipnotico e dal tor-pore di questa fasulla schiavitù, dalla prigionia di una esistenza spesa senza senso, inseguendo un successo, un posto illusorio (al sole), per metterci sot-to influenze di una qualità diversa, spirituali per così dire. Influenze che ci facciano sentire che ci deve essere molto di più che diventare celebri nella nostra vita od di esercitare chissà quale genere di potere sugli altri. Gli “indi-vidui sacri” sono coloro che hanno rubato il fuoco agli dei per darlo agli uo-mini, ma non per accenderci il “fuoco” fisico, ma il “fuoco” della saggezza, per sperimentare la libertà dalla schiavitù ideologica e vitale. L’uomo non di-scende dalla scimmia, l’uomo e comparso dal piano vitale milioni di anni fa.

Una volta ho letto che c'e' una tribù africana, in cui la pena capitale consiste nell'ostracismo . Quando questo accade, da lì a poco quell’uomo ne muore. Normalmente saremmo portati a pensare che se fossimo noi ad essere buttati fuori dalla nostra città o da dovunque abitiate, non per questo moriremmo di certo. Allora, come mai l'uomo di quella tribù africana muo-re? Perché anche lui e' vittima della comune stupidità umana. Pensa che non potrà sopravvivere, senza appartenere a qualcosa. In realtà, non e' necessario appartenere a qualcuno, a qualcosa, o ad un gruppo. Non e' nem-meno necessario innamorarsi. E' necessario essere liberi, sentire amore, essere l’amore. Il problema è che in realtà vogliamo essere desiderati. Vogliamo essere applauditi, vogliamo essere attraenti, con tutte le scimmiette che ci corrono dietro. Non ce n'e' bisogno. Possiamo essere felici e beati senza tutto questo. Stiamo buttando via la nostra vita.

Quando siamo liberi non ci importa più di essere accettati o respinti, non fa alcuna differenza. Gli psicologi ci spiegano l'importanza del senso di ap-partenenza. Beh! Credo che siano realmente delle gran belle stupidaggini da dire, delle fandonie! Perché dovremmo appartenere a qualcuno? Non è che forse vogliamo che lo sia … nostro? Non ha importanza. Siate liberi, occupatevi di non soffrire così tanto della mancanza di attenzioni, della scarsa considerazione altrui, sono un bene, l’amor proprio si ritira e lascia il passo ad una autentica libertà intima interiore. Siate liberi, lavorate a liberarvi dal “giudizio”, smettete di mal giudicarvi, smettete di giudicare gli altri, lasciateli in pace, lasciate andare il controllo, è un inutile perdita di tempo e di energia, siate vivi, siate autentici, siate reali. Molti non saranno lieti di sentire tutto questo. Questo perché, quando si aprono gli occhi e si capisce questo concetto, si diventa “spaventosi”. Come si può controllare una persona così? Quella persona non ha bisogno di nessuno, non si sente minacciata dalle critiche, non si cura di quel che pensa o dice la gente di lei. Ha tagliato tutti questi fili: non e' più un pupazzo. E' “spaventoso”.

La società, la gente dice: "Dobbiamo liberarcene. Dice la verità: non ha più paura; non e' più umano". Quell’uomo libero è diventato di fatto un “anomalia” per il sistema ed il sistema cercherà in qualche modo di riassorbirlo di normalizzarlo; non cedete all’illusione, non temete di essere uomini e donne libere, perché questo mondo non vi potrà più controllare. Sarete come re e regine, avrete bisogno di null’altro che di voi stessi e della vostra libertà. “Essere” ha sempre spaventato questo mondo e le persone che “sono” reali sono qualcosa di anomalo per loro. Non cedete alla bugia di dover avere bisogno a tutti i costi di qualcosa o di qualcuno per sentirvi felici, per sentire amore ed allora sarete realmente in grado di amarli, di rispettarli ed avrete qualcosa di “reale” da dare, sarete “reali”, non temete di essere diversi, perché non solo la diversità è unità, ma è la strada verso sé stessi.

Pensate con la vostra testa, siate re e regine, camminate con passo fermo e deciso, “Alzatevi da terra, fratelli e sorelle miei. Calpestate con i vostri piedi ogni timore e timidezza. Alzatevi, siate liberi e gioiosi di notte e di giorno, fate sempre la vostra volontà. Marciate avanti, voi fratelli, con Luce, Amore e Libertà. Cogliete l’allegria come re e regine nel Cielo e nella Terra! Il Sole si è levato, il fantasma del tempo è svanito, la Parola Perduta è stata ritrovata.” – questo dice un antico rituale.

La Luce è quella della Coscienza, della sapienza dell’uomo che ha iniziato a conoscere se stesso, la sua natura, le sue origini, l’Amore è quello che la presenza gli infonde; amore sì, ma amore cosciente, di colui che non elemo-sina commiserazione, ma sente la presenza del suo Divino “Essere Reale”, la Libertà è quella dell’uomo che si è liberato dell’ostinato ego, che si è liberato del bisogno di essere considerato, della considerazione altrui, del giudizio, della paura di non essere ammesso, accettato o condannato.

Fa ciò che vuoi questa è l’unica legge, dice sempre un antico rituale, non temere di essere denunciato, non siate come schiavi che tacitamente cor-rompono. Siate forti tutti! Non siate concupiscenti. Servitevi di tutte le cose a vostro piacere e non temete per questo che alcun essere vi faccia sentire colpevoli per questo! Cercate di giorno e di notte finché non avrete trovato; la vostra stessa Luce, l’Amore e la Libertà interiore.

Vi potranno togliere tutto, tranne ciò che “siete” ed avrete conquistato con il sudore del vostro lavoro interiore. Non temete, siate “Reali”, conoscete e riconoscete quanto di valore siete.

martedì, gennaio 13, 2009

Le Trombe del Giudizio

Di recente ho sentito dire che nelle scritture sacre si dice che fintanto che suoneranno le trombe degli Elohim non ci sarà la catastrofe finale. Le Gli Elohim sono la parte reale di ogni individuo, la sua coscienza, le trombe suonano nel tentativo di svegliare quella coscienza, e fintanto che ci saranno individui che cercano il risveglio della coscienza è possibile che questo aiuti il resto dell’umanità che dorme soffrendo senza capire le cause della sua sofferenza. Ogni conflitto, ogni guerra, ogni dissidio produce sul pianeta effetti nell’umore dell’intera umanità.

Ci influenziamo a vicenda senza rendercene vivamente conto, ma è così, il nostro dolore interiore, il senso di disagio, l’odio, la collera, l’irritabilità sono conseguenza di influenze nefaste che giungono da luoghi dove tutto questo si sta processando. Se odiamo riceviamo odio, ma se amiamo coscientemente, se ci svegliamo, se ci rendiamo consci che c’è qualcosa che non va nel mondo e sentiamo il bisogno di fare qualcosa stiamo cercando di sanare l’odio di qualcun altro, stiamo cercando di irradiare luce nell’ombra.

Non serve domandarsi cosa posso fare, non serve sentirsi disarmati, perché non è così; attraverso la Coscienza noi possiamo aiutare il mondo a sanarsi ed a diventare un mondo migliore. Dobbiamo cercare in noi stessi le possibilità che questa umanità finge di non vedere, abbiamo bisogno di sviluppare coscienza, è solo lavorando ai nostri dissidi interiori che possiamo sanare quelli esteriori, e … questa, vi assicuro, che non è retorica è magia applicata.

Le Religioni, tutte le religioni sono portatrici del lavoro di uomini saggi, di coloro che hanno portato un messaggio di pace e il modo di elevarci da animali ad essere umani. Le religioni sono depositarie del lavoro, del lavoro di risveglio e di presa di coscienza dei nostri antenati, di uomini e donne iniziati alla conoscenza della Spiritualità, della parte reale e vitale, della parte viva che sta dentro l’involucro della macchina umana, dell’animale umano. Egli è diverso dagli altri animali perché grazie alla sua struttura fisica permette a ciò che è Coscienza di esprimersi. Le religioni sono depositarie dei valori della Coscienza, della coscienza stessa, se uccidiamo le religioni uccidiamo la coscienza degli uomini.

Esistono molto modi per uccidere le religioni, uno di questi è costruire sulle ceneri di quello che si è calpestato una falsa religiosità, una falsa religione e questo è ciò che è accaduto nella maggior parte di quelle che noi oggi chiamiamo ancora ridicolmente... E’ stato tolto il metodo, ma l’essenza è rimasta e se ci riappropriamo della conoscenza, dei significati, degli archetipi, allora ci riappropriamo della nostro Coscienza.

Perché un Mussulmano non mangia la carne di maiale? Pensate che sbagli?! No, i suoi antenati sapevano e gli hanno trasmesso i precetti per essere un uomo autentico. Che cos’è la guerra santa, l’apocalisse, la jihad? La fine dei nostri difetti; Gli infedeli sono dentro di noi, non è una questione di convertire qualcuno a qualcosa. I maestri, i profeti di sempre cercavano di insegnare all’uomo la sua disumanità e la sua schiavitù, non è nell’uomo verso l’uomo, ma che proviene da un elemento (inumano, psichico) che vive in lui e che è l’ego animale, sono le 7 legioni, i 7 demoni, 7 paure.

Il nostro nemico è interiore ed è l’ignoranza, è la non conoscenza di noi stessi, la mancanza di studio della nostra struttura interna. E’ il nostro psichismo a generare l’odio, non le azioni di qualcun altro, ed è per questo che abbiamo bisogno di conoscere le nostre origini, abbiamo bisogno di sapere come siamo arrivato a questo punto di disumanità. Le scritture parlano di questi tempi, dei tempi che qui stiamo vivendo, altro che crisi economica, sono cose che accadono ciclicamente. Noè realizza un arca ed anche questo è simbolico di qualcosa di incredibilmente attuale. L’arca non è fuori, per questo che non ne potranno mai trovarne traccia, l’arca è dentro, ed è una coscienza risvegliata.

L’Arca, lo strumento della salvezza di questi tempi così critici, è la Coscienza. E’ urgente svegliare la coscienza, è urgente svilupparla, affinchè sempre più Elohim suonino le trombe del giudizio. Quale giudizio? Quello che gli uomini? Quello che stabilirà e separerà i giusti dai cattivi? No, siamo fuori strada… il giudizio dell’amore, della coscienza viva che mai può giudicare, ma provare solo compassione, coloro che giudicano verranno giudicati.

sabato, novembre 15, 2008

È davvero strano. Siamo sempre dalla parte dei buoni...

Ci riflettevo प्रोप्रियो oggi, mentre, guardavo i titoli dei giornali che stanno in aula docenti: noi occidentali, europei insieme ai nordamericani, abbiamo sempre ragione, qualunque grande causa si decida di promuovere, abbiamo ragione. Apparteniamo necessariamente alla religione giusta o alla giusta sensibilità filosofica, alla tendenza politica globale più corretta e, naturalmente, quando serve siamo sempre schierati dalla parte delle “guerre giuste”, se se ne presenta l’occasione. Tutto ciò è scontato, dal momento che siamo occidentali e perciò abbiamo, quasi per via ereditaria e per forza di cose, tutte le informazioni migliori. Scendiamo in piazza a protestare, ma di fatto stiamo solo dimostrando che abbiamo accettato il sistema così come è e senza tanto fiatare, tant’è vero che chiediamo di fatto più lavoro, più denaro, più privilegi, senza renderci conto che è l’impianto di base che è in crisi, che è il sistema con cui abbiamo scelto di svilupparci che è sbagliato nei suoi paradigmi di base. Nessuno protesta perché abbiamo la tecnologia ad esempio per avere energia libera e pulita per tutti e che questa si produce senza avvelenare noi ed il pianeta, o senza frusciarci tutte le risorse… e non mi riferisco al solare. Sto parlando di un energia che ancora fingiamo di non conoscere e che già nei primi del ‘900 Nikola Tesla ha svelato al mondo motivo per cui adesso al massimo i nostri studenti sanno che è un unità di misura in elettrotecnica.

Vorrei sapere se siamo dei veri ingenui o se facciamo finta di esserlo... per comodità.
Forse siamo tutte e due le cose... ma più ci penso e più propendo per la seconda possibilità. Siamo così affezionati alla nostra poltrona mentale, alle nostre false illusioni, le finte prospettive, il profitto, la ferrari, l’inter, il milan, … che non vogliamo più immaginare nulla al di fuori di essa. Oramai è incontestabile, siamo arrivati a preferire alimenti ipersterilizzati e predigeriti a quelli crudi o al naturale che potrebbero farci ricordare che le cose possono avere un gusto diverso. Chi parla di ambiente è fondamentalmente un rompiballe. Ci parla di sostenibilità, neanche a dirlo. Sempre certi di essere nel giusto. Pare che l’uomo sia fatto così: lì dove vive, ha sempre ragione. Solo che la nostra posizione di parenti ricchi, di privilegiati, in un mondo in cui più che mai ci si dilania a vicenda, ci rende forse ancora più responsabili di altri. Più responsabili delle nostre pigrizie, della docilità con cui ci facciamo coinvolgere in movimenti di opinione di cui non conosciamo con precisione né l’origine né il fine; e poi siamo più responsabili della nostra tendenza ad anestetizzarci a vicenda.

Se solo provassimo a riflettere un po’ non ci metteremmo molto a vedere che non ci sono né buoni né cattivi, ma semplicemente esseri umani... o meglio degli apprendisti esseri umani che stanno soffrendo. Uomini e donne che non hanno mai imparato a vivere, che non hanno nemmeno mai immaginato una scuola che serva a imparare l’arte di vivere, l’arte del rispetto, l’arte del saper individuare le prime tracce di felicità là dove questa comincia a fiorire.

Dove voglio arrivare? Alla solidarietà, non कुएल्ला कुएल्ला ipocrita, ma una vera mano sulla coscienza, dove provo a mettermi al posto dell’altro e capire le sue di ragioni. Siamo tutti nella stessa barca e questa barca va a picco (e questo non è più una frase fatta). Non usciremo dalla crisi finanziaria perché questa crisi è una crisi dei suoi valori. Da questa crisi si esce per un cambiamento di कोस्किएन्ज़, di modalità di vita, di condizioni di vita, in un senso o in un altro Da questa crisi possiamo uscirne rimettendo tutto in discussione e ripartendo dall’uomo o aumentando il giogo. Col tempo capiremo perché ci sono dei soldati un po’ ovunque. Che cosa possiamo farci? Non lo so non sono qui per dirvi come finirà, ma solo solo per veder come sta per cominciare. Il resto dipenderà da noi.

mercoledì, febbraio 13, 2008

INTRODUZIONE: “L’ORRORE DELLA SITUAZIONE”

Alla base della nostra maturità od immaturità, dipenderà dai punti di vista, come “umani” ci sono i processi educativi, cioè il modo con cui impariamo a conoscere la vita e sviluppare le nostre autentiche potenzialità; per farlo dobbiamo poter conoscere la struttura interna dell’uomo, lo schema della macchina uomo, cosa che in realtà non conosciamo, crediamo di sapere, ma non sappiamo, questo perché la nostra educazione è basata su di un tipo di scienza positivista che esclude categoricamente l’approccio esoterico, cioè, interiore, emotivo, corporeo, sensazionale dell’uomo.
Il nostro approccio allo studio dell’uomo è falsato in partenza, è sbagliato nei suoi paradigmi di base, l’”istruzione” nelle nostre scuole è basata esclusivamente sullo sviluppo di certe funzioni “intellettuali”, l’istruzione è basata solo sull’apprendimento di concetti, di informazioni teoriche e non sulla vera conoscenza diretta ed emotiva, anzi l’emotività viene alimentata e sedata per mezzo di timori, dogmi e superstizioni; limitando di fatto la libera iniziativa. In generale, quindi, l’individuo cresce, nelle nostre società, come meglio può, tralasciando e trascurando lo sviluppo della maggior parte delle potenzialità che possiede. Realmente non siamo in grado di diventare uomini responsabili, il nostro sviluppo non è stato completo ed armonioso, proprio a causa dell’educazione ricevuta che è fatta da “ignoranti” saccenti. E’ incredibile, ma la realtà dei fatti è questa – “una società di adulti, che non sono mai realmente diventati adulti e che insegnano a futuri adulti a diventare adulti…”. Un disastro in termini.
L’uomo moderno non è realmente un uomo “compiuto”; egli è cresciuto lontano dai principi, dai valori, o dall’idea stessa di “presenza” o di “coscienza” di Sé, non si è sviluppato secondo un metodo preciso e non conosce lontanamente il senso della parola “auto-realizzazione”, non conosce i significati “veri” delle parole - “coscienza”, “amore”, “speranza” e “Fede” - e men che meno cosa significhi “Essere”. Per quanto ci si voglia ostinare a negare questa evidenza gli effetti di questo “disarmonico” sviluppo sono visibili nelle modalità con cui questa stessa umanità si è insediata sul pianeta Terra; le “anormali” condizioni d’esistenza ordinaria stabilite qui sono il riflesso di questa stranissima proprietà del nostro psichismo[1]. Nessun rispetto, evidentemente “doveroso”, verso quella stessa Natura che ci ha dato la vita e che così inconsapevolmente viviamo. L’uomo moderno è il frutto ereditario di una società cresciuta senza essersi mai realmente posta in alcun modo la responsabilità di una “oggettiva coscienza morale”, una società cresciuta all’ombra dell’incoscienza e senza la preoccupazione, di doversene creare una (di coscienza), di dover cioè conquistare un grado di consapevolezza tale da renderci tutti meritevoli di chiamarci “esseri” umani. Ovviamente e di conseguenza quello stesso uomo non ha mai neanche prodotto quell’educazione adatta a svolgere questo compito, anzi ha distrutto sistematicamente ogni elemento, ogni traccia, ogni frammento di quell’antico insegnamento, sorto in e proveniente da epoche lontane, frutto dello sforzo di altri “esseri” umani degni di chiamarsi tali e caratterizzato proprio dal desiderio profondo di auto-realizzazione interiore e basato sull’antico metodo teocratico, … gettando, in questo modo, a “mare” o alle “ortiche”, la sua stessa “esistenza”, in cambio di una presunta libertà di fare “ciò che si vuole” senza alcun “sforzo”, proprio come fanno Pinocchio e Lucignolo, nell’omonima opera, i quali rinunciano a studiare (su se stessi) per andare a vivere nel paese dei Balocchi, dove tutto è “divertimento” e “distrazione” e dove finiscono per tramutarsi in 2 bei “ciuchini”. Ovviamente non era dello “studiare” nell’accezione comune che si parlava nel racconto, ma della scuola che ha lo scopo di insegnare il raggiungimento di una reale Ragione Oggettiva, attraverso una chiara presa di coscienza della Realtà ed un coerente lavoro su se stessi. Una scuola che insegnava a distruggere la predisposizione oramai quasi ereditaria all’orgoglio, alla vanità, all’amor proprio, alla collera, alla lussuria, alla gola, all’avarizia, all’invidia, alla maldicenza, alla pigrizia, etc… predisposizioni cristallizzatesi come conseguenza della mitologica “cacciata dal paradiso”, ed equivalenti alle cause prime della sofferenza, del sonno e della schiavitù dell’uomo su questo pianeta. Non sarà certo studiando i massimi sistemi che l’uomo si libererà della miseria in cui versa l’umanità, ma solo riconoscendo in se stesso l’origine di quella stessa miseria, lavorando su se stesso ed operando il “giusto” cambiamento.
La scuola oggi è la prosecuzione naturale di quella fatta dagli eredi di quelli stessi che si sono ribellati alla “conoscenza” e lo studio di se e sono andati a stare nel paese dei “balocchi”, anzi, hanno trasformato il pianeta nel “paese dei balocchi”, un mondo “fasullo”, falso ed irreale … il problema, la cosa grave, è che non ce ne rendiamo più conto, ci siamo affascinati con le parole – ci riempiamo la bocca di cose come “l’educazione”, “la scienza dell’educazione”, “il patto democratico”, “il patto formativo”, “il welfare”, “il target”, “la produttività”, “i costruttori di pace”, “le missioni umanitarie”, “la flessibilità”, “pari opportunità”, la parità dei diritti”, “la legge”, “la giustizia”, etc.; … La “scuola”, oggi, come la chiamiamo, non è una vera scuola, è una preparazione alla schiavitù del “sonno” della coscienza, è il luogo dove riceviamo la programmazione più massiccia, dove impariamo ad essere schiavi, sì, “schiavi”, “schiavi moderni”, senza le catene e senza i ceppi ai piedi; è in questo tipo di “scuola” che le nostre idee sbagliate si stabilizzano definitivamente in noi, dove le ragioni per giustificare il loro “potere” diventano le nostre “convinzioni” e “credenze”. Nel libro di Pinocchio viene clamorosamente spiegato, da Collodi (è l’autore), come l’essere umano, che non è più “Essere”, ma solo umano, solo umanoide, ha smesso di studiare alle scuole di antica “saggezza” ed è entrato alla scuola ordinaria che educa alla “schiavitù” interiore e per questo egli è divenuto un somaro. La “vera cuccagna” di cui parla il libro è quella che nessuno deve preoccuparsi più di nulla se non di divertirsi;
… ma questo non è forse quello che ci raccontano in continuazione “qui”? - quelli che non possono raggiungere questa “cuccagna” si prodigano in ogni modo per ottenerla; lavorano e sgobbano, accettano qualsiasi compromesso, costrizione od altro pur di avere un giorno il loro sospirato “posto al sole”, e quando, proprio, questo non dovesse bastare, quando cioè tutte queste false illusioni, questi illusori traguardi, letteralmente inutili all’uomo, ma divenuti oramai vitali per lui, non dovessero proprio verificarsi, ci pensano i potenti, i grandi “detentori di potere” di questo pianeta, con le armi, a sedare gli animi e i moti ribelli,
…”e così vissero tutti felici e contenti ben addormentati nei secoli dei secoli…”
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“I frutti delle civiltà antiche ed i fiori di quella contemporanea” - hanno spazzato via dalla superficie del nostro pianeta persino il ricordo dei risultati ottenuti dai vari “sacri individui” che si sono succeduti nei secoli. “Individui Sacri” quali Gesù, Buddha, Maometto, Mosé od anche lo stesso Ashyata Sheyimash di cui parla il signor G., nel suo libro “racconti di Belzebù a suo nipote”. Sempre, l’uomo ha adattato questi insegnamenti (il cui scopo era quello di rammentargli i suoi doveri verso se stesso e verso gli altri) per i suoi scopo di “potere”; sempre egli li ha alterati, adulterati e resi inservibili.
Cos’è che non vogliono che scopriamo di noi stessi? Quale è il problema vero alla base di questa costante e sistematica manipolazione ed eliminazione di ogni potenziale presupposto di crescita “consapevole” per gli umani? Perché l’umanoide, erroneamente chiamato uomo, ha sviluppato “sistemi” di vita in totale opposizione a quei semplici “precetti” insegnati da questi individui e che se realmente messi in pratica avrebbero finito per liberarci tutti da quegli effetti nefasti, di cui ho già detto, - dell’”Orgoglio”, della “vanità”, dell’”amor proprio”, della “lussuria”, della “collera”, della “maldicenza”, dell’”invidia”, etc… che sono la nostra vera dannazione e “schiavitù”? Perché? Siamo preda di ogni specie di depravazione conscia o inconscia senza che neanche ce ne rendiamo più conto. Con la scusa di eliminare per sempre l’idea bigotta del “pudore” siamo passati all’estremo opposto; siamo pieni di noi stessi, proviamo soddisfazione nell’indurre gli altri in errore, usiamo ogni sorta di artifizi per nascondere quelli che gli altri, secondo una consolidata idea “comune”, ritengono i nostri difetti fisici o di chissà quale altro genere; come mai abbiamo in generale la tendenza a cercare di non essere quello che si è? A nasconderci per così dire, come mai? La moda, le tendenze, il taglio dei capelli, il trucco, la manicure, i vestiti, l’arredamento, le auto, etc… tutte cose praticamente inutili allo sviluppo ed alla sopravivenza dell’uomo; non dico che non ci devono essere, dico che non ci devono essere solo “loro”. Le cose che possediamo alla fine ci possiedono.
Proviamo soddisfazione nel godere tranquilli e beati ciò che non si è meritato; che dire del bisogno irresistibile di distruggere l’esistenza di altre creature e non mi riferisco solo agli altri esseri senzienti, ma a qualsiasi forma di vita che sia in movimento su questo piano, o che dire dell’imperiosa esigenza di liberarsi dall’obbligo di adempiere a qualsiasi genere di “sforzo”.
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«Per “tacitare” questi “rimorsi di coscienza” allo stato nascente, essi hanno anche inventato diversi mezzi speciali assai efficaci, che laggiù portano i nomi di “alcolismo”, “cocainismo”, “morfinismo”, “nicotinismo”, “onanismo”, monachismo”, “atenianismo” ed altri ancora, il cui nome finisce sempre in “ismo”. »
- dal libro: “racconti di Belzebù a suo nipote”, cap. “L’ordine di esistenza creato per gli uomini”. G.I. Gurfjieff.
L’orrore della situazione è sotto gli occhi di tutti, sfruttamento delle risorse, sfruttamento dell’uomo sull’uomo, la fame, la carestia, le guerre, l’inquinamento; perché uccidiamo “povere” bestie per i nostri cappotti, abiti, o per soddisfare chissà quale altro desiderio dipendente dalla “vanità”… perché? Perché abbiamo bisogno di tutto questo? Non è vero che ne abbiamo bisogno, non abbiamo bisogno di andare al ristorante giapponese a mangiare il Sushi, … abbiamo, sì, bisogno di mangiare, ma non di mangiare il sushi, è la “vanità” che ci porta a mangiare sushi; in Giappone mangiano sushi e quello è la loro dieta, se solo sapessimo che per farlo torturano migliaia di delfini, balene o chissà quale altro cetaceo o pesce, forse la pianteremmo. Sapete su chi testiamo farmaci, deodoranti, creme, cosmetici, vaccini, etc…? Sempre su di loro, i nostri fratelli minori: gli animali.
Esiste una parte dell’umanità che sembra non rendersi assolutamente conto di ciò che accade alla maggior parte di “loro”, che non capisce che le scelte che fa nella vita non sono ininfluenti e che ricadono su tutti; perché? Perché non è cresciuta sviluppando la “coscienza”, non ha una “coscienza”. Siamo sempre pronti a correggere il prossimo al alzare il dito e giudicare, ma quando è il momento di essere critici su noi stessi, manchiamo, eppure ci è stato detto – “non giudicate se non volete essere giudicati” – “smettete di guardare solo la pagliuzza nell’occhio del vicino e non vedete la trave nel vostro” – “non è ciò che entra nella bocca dell’uomo che lo avvelena, ma ciò che ne esce, …”. Perché? Perché? Perché abbiamo mancato nell’istruzione e nella costruzione di noi stessi. E’ questo che Gesù intendeva quando, mentre veniva crocifisso, diceva: “padre perdona loro perché non sanno quello che fanno”. Sono trascorsi 2000 anni e continuiamo a non saperlo.
Se oggi possiamo comprare una sedia, un armadio, un tavolino a 14, 20, 25, 30, 40 euri all’IKEA è perché, forse, e ribadisco forse, questa multinazionale approfitta di una condizione di sfruttamento dell’uomo nell’oriente del mondo, in Cina, Vietnam, Corea, Taiwan, etc… Certo in Svezia ogni “tot” numero di alberi abbattuti ne piantano 10 volte quel numero, ma in quei luoghi? Cosa fanno in quei luoghi? Osservare, dobbiamo imparare ad osservare, imparare a cercare le ragioni che muovono le azioni … leggete le targhette, leggete dove sono fatti tutti questi prodotti! Perché? Perché – “made in China”? Perché – “made in Romania”? Perché? Quale ne è “la ragione”? Cosa ci stiamo a fare veramente in Afghanistan? Ed in Iraq? Cosa ha a che fare questo, per esempio, con i Sufi dell’Afghanistan? E con l’Armenia, cosa c’entra questo? Con la Cecenia? Con la Colombia, il Venezuela, il Messico? O la Palestina ed Israele? … ed il Tibet? La lista sarebbe infinita, ma non è questo lo scopo qui.
Come mai tutti questi luoghi che sono stati localizzazioni dell’“espressione” di un insegnamento “sacro”, nel senso in cui è inteso qui; luoghi dove sono nati o che sono stati teatro della predicazione di un “maestro”, di un individuo sacro, … come mai adesso sono terreno di scontro? Perché il mondo è continuamente in guerra? E’ forse la guerra lo strumento adatto per contenere e successivamente cancellare ogni traccia di un certo tipo di “insegnamento”? Cosa c’è dietro alle guerre nei balcani, alla guerra nel Kosovo, quali sono i veri interessi che stanno dietro alla disgregazione della Jugoslavia? Perché le banche sono interessate a quell’area? Organizzazioni internazionali, personaggi politici, multinazionali e Banche d'affari sono racchiuse nelle mani di antiche dinastie di Banchieri. Il “terrorismo” non esiste è stato montato ad “oc” per ridurre progressivamente le libertà individuali, non esiste nessuno scontro di civiltà, nessuna guerra di religioni, è tutto solo per impaurirci e per convincerci che quello che fanno è necessario per la nostra salvaguardia, ma non è così.
Perchè non ci importa “nulla” di tutto questo? Perché? Perché? Cosa ci è stato tolto? Cosa ci è stato fatto per impedirci di sentire l’orrore della situazione o di desiderare la libertà autentica, la liberazione finale? Siamo ridotti come struzzi con la testa sottoterra, non sentiamo più nemmeno orrore, non sentiamo disgusto, addirittura non ci riflettiamo più nemmeno, ci limitiamo sempre alla stessa domanda - “ma io cosa ci posso fare”? Tutti ad un certo punto si domandano - “cosa posso fare?” - ed il guaio è che si rispondono anche; – “non posso fare nulla” - dicono, ed invece non è così. Dobbiamo svegliarci, farci intelligenti, acuti; uno deve cominciare da se stesso, - “cosa si può fare?”. La risposta della storia alla luce dell’”insegnamento” ci indica una sola strada e cioè – “costruire una coscienza” - svegliarsi, svegliare quel briciolo di coscienza; l’insegnamento, la dottrina della Coscienza, ci insegna come. Lo scopo è di conoscersi ed un giorno forse arrivare spontaneamente al cambiamento, non perché l’ho letto o fa “bello” o “giusto”, ma perché lo “sento” e quindi lo desidero veramente e lo attuo. Questo si riflette inevitabilmente intorno a noi fino al raggiungimento di una “massa critica” in grado di influenzare tutti gli umani del pianeta. Il grado o la qualità di attenzione verso me stesso, interna, per così dire, è “contagioso”, è una questione di magnetismo e di trasmissione, essere “attenti” permette a certe forze di esprimersi attraverso di noi. Un mondo migliore è possibile, ma dobbiamo cominciare da noi stessi e per farlo ci serve istruzione, un istruzione adatta. Ci sono poi anche quelli che si rendono conto, che si stanno cominciando a svegliare dal “sonno”, ma siccome non incontrano l’insegnamento, non sanno che cosa devono farci di tutta quella consapevolezza, non sanno di dover lavorare su se stessi; sentendosi incapaci di contrastare quello che vedono finiscono presto o tardi per sviluppare quel certo particolare nervosismo/frustrazione/sfiducia misto a delusione, che col tempo può anche diventare odio indiscriminato verso uno qualsiasi degli attori di questo “sistema”, odio pronto a riversarsi sul primo bersaglio disponibile; … ed anche questo non serve a nulla se non solo ad auto-avvelenarsi e ha fornire nuove motivazioni alla repressione e nuove leve al sistema.
In una società “capitalistica”, come quella in cui viviamo, è il denaro che decide, è la finanza che governa, sono le multinazionali che prendono le decisioni per milioni di persone, … e questo non è “comunismo”, è la verità. In un “sistema” basato sul denaro, il come si spende quel denaro finisce per determinare anche le scelte sulla comunità, ecco perché non dobbiamo creare una coscienza, una consapevolezza di ciò che accade. Ecco perché, ad esempio, non dobbiamo, assolutamente, né sapere, né renderci conto di cosa accade veramente in quei paesi che genericamente chiamiamo “in via di sviluppo”… già, “Sviluppo”? Già, di quale “sviluppo” si parla? Non sono questi forse i paesi dove le nostre imprese stanno trasferendo la loro produzione, non è forse perchè pare costi meno, perché ci sono meno vincoli ecologici, meno restrizioni sul lavoro, meno diritti? Se diventiamo coscienti di tutto questo il nostro modo di spendere il “denaro” potrebbe determinare pur qualcosa, determinerà una qualche tendenza, o no? Forse è questo il motivo per cui dobbiamo restare isolati e senza informazione, o con solo le informazioni che decidono dobbiamo conoscere. Le notizie, la cronaca sono studiate, sì, sono studiate; un “omicidio” diventa l’evento mediatico per distrarre l’attenzione dai veri problemi, per non far sorgere mai una coscienza critica che creerebbe una spesa critica. L’informazione non è lo strumento della politica, essa è la “politica” stessa, ecco perché gli strumenti dell’informazione e cioè giornali e televisioni sono di proprietà di certi individui dalle caratteristiche “particolari”. Sono costoro coloro che disegnano l’opinione pubblica, che determinano lo stile di vita attraverso l’inoculazione di falsi bisogni, sono costoro coloro che ci inducono le scelte, sui consumi, sulle mode, sulle “tendenze”, essi sono gli stessi che determinano la politica, perché la politica è fatta dai bisogni: se opero sui bisogni della gente faccio politica, questo bisogna che ce ve ne rendiate conto. Non riusciremmo mai a cambiare nulla in nessun luogo se non cambiamo i nostri bisogni. Il nostro bisogno principale, il nostro “dovere”, per così dire, è innanzitutto verso la vita che ci è stata donata; siamo stati convinti che dobbiamo lavorare e che dobbiamo guadagnare del denaro per comprare case, cibo, divertimento e beni voluttuari in genere… ma, possibile che la nostra vita si limiti solo a questo? Che cosa accadrebbe se smettessimo di avere paura di perdere il posto di lavoro? Cosa accadrebbe se smettessimo di temere di non avere i soldi per mangiare o per pagare un mutuo, un affitto, o chissà cos’altro? Cosa accadrebbe se smettessimo di andare al cinema, a teatro, alle fiere, all’”expo”? Che cosa accadrebbe se nessuno comprasse nemmeno un appartamento, ad esempio, nel quartiere di “City Life”? Non il video game della “Montecristo”, ma il progetto di riqualificazione del quartiere storico della fiera di Milano.
A Milano nei grandi quartieri strategici intorno alla ex Fiera si stanno costruendo in modo anche discutibile abitazioni di lusso. Che cosa accadrebbe se nessuno comprasse o cercasse di comprare qualcosa di lussuoso e tutti quei palazzi rimanessero vuoti? Lusso: per avere di più devo lavorare di più, niente ci viene regalato a questo mondo e in nessun altro mondo, forse è arrivato il momento di stabilire delle priorità, in modo che lo sforzo di lavorare sia diretto su ciò che realmente conta. Invidia? No, pena, compassione. Mi piange il cuore vedere l’essere umano buttarsi via così. Il problema non è il sistema, è l’uso che ne facciamo dei sistemi.
Se siamo tutti presi a fare denaro, ad aumentare i “profitti”, perdiamo la capacità di vedere l’altro e lo calpestiamo. Un modo migliore era possibile. Quale è il vero “profitto”? Quello economico o quello spirituale? Quello dello sviluppo interiore o quale? Quale è la “resa”? Guardate “Report”; sì, “Report” il programma di RAI3. Che cosa accadrebbe se tutti improvvisamente smettessimo di comprare qualsiasi prodotto ad esempio della Nestlè? Certo, non sono in grado di provare se usino realmente i pesticidi nelle colture, se realmente ci sono indigeni sradicati dalle loro terre, o se operano lo sfruttamento, la corruzione dei governi locali, o se usino realmente semi O.G.M. (Organismi Geneticamente Modificati) …, ma c’è chi queste cose le conosce… Che cosa accadrebbe se smettessimo tutti di andare a mangiare i panini da McDonals? Se smettessimo di festeggiare lì i compleanni dei nostri bambini? Che cosa accadrebbe se tutti sistematicamente smettessimo di acquistare tutti quei prodotti che quotidianamente reclamizzano sulle nostre belle televisioni? Che cosa? Qualcosa accadrebbe. I nostri consumi sono importanti, come spendiamo il denaro è importante, per questo che ci studiano, ci osservano: “controllo”. La “tesserina” dei supermercati a cosa serve realmente? Ci stanno studiando, ci abbindolano con 4 premi che per avere abbiamo speso 5 volte il loro valore ed in questo modo sanno tutto di noi: sanno cosa mangi, cosa consumi, come spendi e su quei dati disegnano la prossima campagna pubblicitaria, disegnano il controllo; migliaia di informazioni che passano da un database ad un altro.
“O.G.M.” - … i media non ne parlano molto, e la “ricerca” cerca di convincerci che funzionano, - … certo - “cosa c’è di male, nei semi geneticamente modificati?” – “crescono uno spettacolo, resistono al clima avverso, in dimensioni e quantità straordinarie” … Cosa c’è che non va? Semplice non c’è Shakti, nel cibo proveniente da coltivazioni O.G.M. non c’è Shakti. Che cos’è la Shatki? E’ il vero principio nutriente a livello vitale, … ma, siccome neanche sappiamo, cosa sia il livello “vitale” non ce ne preoccupiamo. Sapevate che nei luoghi dove hanno somministrato in via sperimentale cibo “transgenico” si sono sviluppate allergie in proporzioni inusuali? Cosa accadrebbe se smettessimo di dare ai bambini il “Kinder” ai 5 cereali? Cosa accadrebbe? Che cosa accadrebbe se smettessimo di fare mutui, di usare le carte di credito, di comprare a rate? Cosa accadrebbe? Che cosa accadrebbe se ci fosse un vero organismo che ci educasse a come spendere e fare politica col nostro denaro? Cosa accadrebbe? Cosa accadrebbe se capissimo i nostri bisogni reali?
Non è la nostra testa che parla è la “loro”; ci hanno messo la loro mente, le loro idee i loro bisogni; ci hanno indotto bisogni che non abbiamo per soddisfare i loro scopi; è sin da piccoli che ci educano così, è come l’elefantino del circo che per tenerlo fermo lo legano ad un paletto per terra; tenta e ritenta più volte senza poterci riuscire fino a quando cresce con la convinzione di non poterci proprio nulla, una volta adulto non ci prova più neanche a sradicarlo, eppure per lui sarebbe uno scherzetto farlo, ma non lo fa, si è convinto che è impossibile farlo. Siate attenti osservate, non perdete il bisogno di conoscere, di tentare una strada diversa, non arrendetevi - “cercate e troverete”.
Siamo stati indotti a credere a tutte le illusioni in cui crediamo, abbiamo idee su tutto, pensiamo di sapere, ma non sappiamo, ci hanno indotto a pensare di sapere, ma non è così. Fate una prova domandate a qualcuno se sa chi è, cosa cerca, cosa ci sta a fare al mondo, chiedetegli se ha un idea sul perché esiste e vedrete che nella migliore delle ipotesi si metterà a ridere o si prenderà beffa di voi, se è un amico è possibile che vi dirà qualcosa del tipo – “ma cosa ti è preso, sei diverso?” – “perché mi fai queste domande sceme?”, o cose simile. Provate, provate. Provate, non uno che sapete che si interessa come voi di questi temi, uno qualsiasi, preso anche per la strada, e così capirete il “perché”. Di cosa? Del fatto che siamo condizionati, che siamo pilotati, che le idee che abbiamo non sono nostre; il meccanismo di difesa di questo sistema è semplice ed è – “non farti pensare più a nulla, non darti motivo di interrogarti su chi sei, non metterti nessun genere di inquietudine o di impulso diverso da quello che è già stato stabilito”; - “denaro, carriera, sesso, divertimento: adesso lo chiamano intrattenimento, ma è la stessa cosa; ci “in-trattengono”, cioè - ci “trattengono in” - cosa? dentro questa modalità di vita, in questa visione delle cose”; … è nella convinzione instillataci di averci già detto tutto, di averci insegnato tutto, che sta il meccanismo, le masse sono controllate attraverso la circolazione delle informazioni; - “è tutto solo un mucchio di sciocchezze” – è la conclusione ogni qualvolta riceviamo un informazione diversa dalla informazione globale accettata.
I dati sensoriali sono nostri, ma il software che guida il pensiero è estraneo. Se lo fate, intendo di andare per strada a fermare qualcuno, scoprirete anche che avete timore di fermare uno sconosciuto, scoprirete che dietro - “io mi faccio i fatti miei” - c’è molto di più, c’è un timore, c’è una paura dell’altro, del giudizio dell’altro, perché? Perché abbiamo la certezza inconscia che per lui sarà – “tutto un mucchio di sciocchezze”. Le persone sono talmente assuefatti al loro stile di vita che non vogliono sconvolgimenti, vogliono “il pacchetto sicurezza” che li faccia dormire sonni tranquilli, e non doversi neanche preoccupare del perché ci sono dei flussi immigratori; se qualcosa va contro questo stile sono pronti a difenderlo perché oramai è nella loro testa, non riescono più ad immaginare una vita diversa, si lamentano, ma non vogliono una vita diversa, sono pigre, sedate ed assuefatte.
E’ giusto quello che dice Morpheus nel film – «In matrix “AGENTI” lo sono tutti e non lo è nessuno». Appena sposti il punto di vista che è la modalità con cui hanno fissato la loro vita, reagiscono e si difendono. Serve una dottrina alla Coscienza, al risveglio della Coscienza, serve un insegnamento adeguato per sviluppare la Coscienza. La soluzione della nostra vita non è nel cambiamento di posto, di lavoro, dell’auto, della moglie o del marito, dei figli, la soluzione della nostra vita è la “coscienza”; la “coscienza” è una persona che si rende conto e quindi può agire. L’uomo moderno non è in grado di agire, non è in grado di “fare” cambiamenti perché non ha “coscienza”. Costruite, formate, create, sviluppate una “coscienza” e tutto vi sarà donato, la “coscienza” è il punto, il “fulcro” di appoggio per la leva della volontà che ci “farà” sollevare il mondo. Per fare questo sviluppo serve una giusta istruzione, ma, sappi che la dottrina della Coscienza è solo per quella persona che si è resa conto che sta dormendo e vuole smettere di farlo, … è solo per lui, perché per gli altri sono solo il solito “mucchio di sciocchezze”; nessuno vuole parlare di cose “esistenziali”, nessuno vuole doverci pensare …
…il sonno è la cosa migliore che gli potesse capitare per non pensare per non rendersi conto mai, è una misericordia della Natura non una crudeltà. Allo stesso modo se dite a quella stessa persona che questa tal cosa non è per lui, quella stessa persona si ribellerà, … perché? Psichismo, psichismo umano, cerchiamo “mezzogiorno alle tre”. Avete mai provato a guardare spostando la testa di lato cercando di portare la posizione delle tre dell’orologio al centro del vostro mezzogiorno ideale? Cosa accade? Semplice che vedo tutto rovesciato. Il “potere” non ha tempo, il potere esiste da prima che noi nascessimo, ma …
… quello che non abbiamo capito è che senza di noi non possono sostenersi, hanno bisogno del nostro consenso per continuare, ecco perché lo cercano disperatamente, ecco perché ci raccontano bugie pur di averci, siamo il loro cibo, i nostri “consumi” sono il loro cibo, ecco perchè ci spremono senza pietà; anzi in realtà spremono una parte del mondo di più dell’altra; questo perché l’altra gli serve per il consenso e per far credere agli altri, ai “paesi in via di sviluppo”, che possono raggiungere lo stesso benessere, lo stesso tenore di “vita”; ma di quale vita stanno parlando? Di quale illusione di vita stanno parlando? Sveglia! Caspita, sveglia, il “villaggio Globale” è - il “Paese dei Balocchi” - di Pinocchio, solo che qui non c’è più la fatina, l’abbiamo massacrata e fatta a pezzi la fatina, la nostra divina Madre interiore. Sveglia!
Siamo completamente “rimbambiti”, siamo “esseri” magici dotati di possibilità infinite condannati ad una vita inconsapevole; condividiamo lo stesso destino degli animali che alleviamo, siamo “cibo”, sì, siamo “cibo” e lo siamo per tante ragioni, anche per una ragione di dinamica celeste. Svegliarsi per noi significherebbe accorgersi di una quantità di cose che preferiamo continuare a dormire nella speranza che non ci capiti mai a noi quello che di tremendo sta capitando già ad altri. Come inconsapevoli schiavi ci identifichiamo con i nostri “predatori”, riproponiamo i loro nefandi comportamenti, li amiamo, li inneggiamo, li portiamo in trionfo, li votiamo e li eleggiamo a nostri rappresentanti.
Quello che non sappiamo è che i “pagliacci” che eleggiamo e chiamiamo nostri governanti sono solo la facciata; quelli che decidono non li vedremo mai, non sospettiamo neanche chi possano essere. Quelli che ci governano sono solo ingolositi dal potere e dal desiderio di corrompere, dal bisogno di soddisfare le proprie debolezze personali quali “la vanità”, “l’amor proprio”, “arroganza”, “la sete di potere”, “il bisogno di prevaricazione”, di affermazione, o per saziare i propri complessi di inferiorità, il bisogno di denaro, di sesso, e così via. Cosa c’entra il “sesso”? C’entra, il “sesso” fattura nel mondo milioni, miliardi di dollari o di euro, o di chi sa quale altro genere di pezzo di carta, …
… poveri umanoidi inconsapevoli, nessuno si è ancora reso conto che il “sesso” è la via per la sua “libertà”, per la sua “liberazione finale”, degenerandolo rendono l’uomo del tutto debole ed impotente, mansueto ed obbediente; nel sesso ci sono le chiavi, non del paradiso sessuale-animale, ma del paradiso vero, del paradiso inteso come il ritorno alla libertà interiore originale, alle origini rappresentate nelle scritture dalla metafora di Adamo ed Eva. Dalla porta del sesso siamo usciti e da quella stessa porta rientriamo. Dove? Nel mondo vitale, nella quarta dimensione. Cosa sto dicendo? Sto dicendo. Fatevi le domande. Che cos’è il “paradiso”, possibile che crediate ancora alla favole che è una regione geografica precisa nel cielo? Il paradiso è, sì, una regione dei cieli, ma dei cieli interiori, è la dimensione del mondo vitale, è l’etere di Nikola Tesla, è la “spazio-dinamica” dell’universo.
“Sveglia”! Il fatto che andiamo a votare ci dà l’illusione che stiamo scegliendo qualcosa, quando in realtà non è così; le scelte dei “politici”, sono determinate da altri interessi diversi da quello generale del “bene comune”, l’unica preoccupazione che hanno sulle loro comunità è che non sappiano mai il perché delle cose, l’unica preoccupazione è che non li scopriate; gestiscono il potere dell’informazione e diffondono quindi solo quello che vogliono. Siamo oppressi, siamo schiavi, non possiamo fare nulla per toglierli da dove sono, perché non siamo noi realmente ad averceli messi. Prova a pensarci, adesso si fa un gran parlare sugli stipendi dei politici, ma chi ha stabilito tutto quello, quando è cominciato? Chi ha deciso che un parlamentare prende uno stipendio? Un consigliere comunale prende “gettoni” di presenza, perché mai un parlamentare deve avere uno stipendio? Che cos’è che qualifica e giustifica l’importo? I rischi o la possibilità potenziale che compiano errori? Quale parlamentare ha mai pagato di persona per i suoi errori? Eppure non sono al servizio del popolo? Non sono forse “dipendenti” dello stato al servizio del “bene comune”? Se no, allora, chi è che paga quello stipendio, da quali casse, da quali tasche esce? Fare il parlamentare non dovrebbe essere una vocazione? Certo, se lo fosse forse avremmo altre persone, ma forse no, fare leggi dà comunque un vantaggio sugli altri. Chi erano i “costituenti”? E la costituzione? Forse nessuno realmente lo sa.
Si sono auto-proclamati. I nostri non sono realmente nostri “governati”; dice giusto il signor Beppe Grillo quando li chiama i “nostri dipendenti”, perché a rigor della Costituzione italiana, ma, soprattutto, di logica e buon senso, dovrebbe essere così, dovrebbero essere alle dipendenze del “bene comune” in quanto eletti dalla comunità a rappresentanza di quello, a rappresentanza delle istanze della comunità; asseriscono di sapere quale sia il nostro bene, ma quello che fanno non lo è, perché in realtà noi siamo oppressi, siamo tutti oppressi a vantaggio del benessere personale di pochi. Ci usano, usano il nostro consenso per essere legittimati, ecco perché non li dobbiamo scoprire. Nessuno di noi può realmente decidere su nulla, non possiamo per esempio decidere niente in materia di ecologia, o di questioni che riguardano il pianeta, perché in realtà sono altri gli interessi e non sono i nostri; non sono interessi per il “bene comune”, ma di pochi, di quei pochi che non potremmo mai veramente votare. Se fosse per il “bene comune” dovrebbero rinunciare tutti a qualcosa e non è così che vanno le cose qui. Voi pensate di avere un idea sull’ecologia, pensate di sapere cosa sta accadendo al pianeta, ma non è così.
Tutti quelli che vivono nelle grandi città si rendono conto, per esempio, che siamo schiacciati dal traffico, eppure, nessuno sa come risolverlo, perché? Perché non siamo stati educati a “farlo”, non siamo in grado di pensare come risolverlo perché la soluzione danneggia i grandi interessi in gioco e quindi non ci hanno messo nelle condizioni di arrivare a pensarla una soluzione, non siamo stati educati a farlo. Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) la città di Milano, insieme al sud della Polonia, ha il primato europeo per le polveri sottili. Intanto il ministero della sanità italiana ci intontisce e ci dà una bella immagine soporifera dello stato delle cose, una bella improbabile crocerossina tutto “pane & amore”[2]. Chissà se anche lei è assunta a progetto.
Se poi, per caso, a qualcuno viene la malsana idea di parlare di “free-energy”, di energia libera e pulita, parte la campagna a livello mediatico di discredito e di ridicolizzazione; ridicolizzare è il meccanismo che ci è stato messo nella testa per normalizzare, per uniformare gli individui al sistema e questo lo vediamo a tutti i livelli, dalle scoperte scomode alle relazioni più semplici; è molto evidente ad esempio negli adolescenti: appena un compagno fa qualcosa di diverso degli altri, il gruppo si coalizza ed inizia lo scerno, lo sfottò, la presa in giro… è così che si mette tutto a tacere. Perché? Del dottor Di Bella ad esempio dissero che era uno stregone più che un medico, si parlò di cocktail magico, intruglio, etc… ridicolizzato. Perché? Perché nessuno parla più di “fusione fredda”? Perché nessun parla di free-energy? Che cos’è il progetto M.E.G.? Perché il potere politico dell’informazione non vuole trattare quest’argomento? Sapete perché? Perché dobbiamo dipendere da un distributore, di qualsiasi cosa sia, ma basta che ci sia. Il distributore è la “dipendenza”, è lo strumento di pressione e quindi di coercizione. Ci hanno convinto che senza auto non possiamo vivere, e non è così.
Faccio un altro esempio, l’”idrogeno” è già fritto come tecnologia, per quanto ci stiano convincendo del contrario la realtà è che l’idrogeno NON E' una FONTE ENERGETICA, l’idrogeno è come un accumulatore, è un metodo di stoccaggio e di conservazione di un energia prodotta con qualche altro mezzo, sia esso pulito (solare, eolico, biomasse) o classico (carbone, petrolio, gas o peggio - “nucleare”), il che significa che se non è inquinante nel momento in cui lo si consuma, potrebbe, però, esserlo alla fonte, nel produrlo, eppure, continuano a proporcelo come soluzione per risolvere i problemi dell’inquinamento. Perché? Perchè si parla tanto di “idrogeno pulito”, di “emissioni zero” o di “futuro all'idrogeno”? Perché? Mentre scrivo al sindaco parttime di Roma hanno regalato un auto all’idrogeno, per dare ad intendere a tutti che cosa? … La disinformazione può essere venduta dai media grazie alla sostanziale e spaventosa ignoranza della gente. Il movente che porta a spacciare queste bugie è molto, molto importante ed è perché è necessario mantenere lo “status quo” attuale – “cambiare tutto per non cambiare niente” – vi ricorda qualcosa? L'idrogeno non si può fare in casa, è complesso da maneggiare, ci vogliono enormi tecnologie e capitali per tutta la struttura che lo crea, lo regge e lo sfrutta; ha bisogno cioè di un “sistema” per essere utilizzato. Esattamente come è accaduto ed accade tutt'oggi per il petrolio. Il sistema idrogeno è “monopolizzabile”, proprio come il petrolio, è controllabile e quindi crea una merce che può essere venduta, si può deciderne il prezzo al quale venderlo, si può decidere di ottenerlo bruciando carbone o la foresta amazzonica e soprattutto bisogna trasportarlo, bisogna costruire condotti, distributori, centrali dove crearlo o stoccarlo. Insomma una copia precisa ed esatta di tutto il sistema petrolifero attuale. Qualcuno si è accorto della quantità di camion, tir od auto articolati che ci sono in giro sulle nostre strade? Perché? Perché, ad esempio, se il limite nelle nostre autostrade italiane è di 130 Km/h si vendono auto da 180, 200, 300 Km/h? Un altro esempio?! Grazie alla sostanziale ignoranza della gente su tutto, voluta a mezzo disinformazione, un ministro di un governo di questa repubblica può permettersi di andare in tutti i più conosciuti “talk-show” a dire che “lui” voleva la banconota da 1 Euro, e chiedere la sostituzione delle moneta da 1 e 2 euro, senza che nessuno si sia preoccupato di smentirlo, adducendo il semplice fatto che se uno Stato smette di battere moneta non becca più un soldo di signoreggio.
Oggi ogni paese Europeo conia le monete, ecco perché abbiamo “cose” diverse sul retro di tutte quelle in circolazione, non è una questione folcloristica culturale, è una questione di denaro e di speculazione; le banconote, invece, le stampa la Banca Centrale Europea al costo reale di 30 cents l’una, qualunque sia quello che c’è scritto sopra. E sì, perché per stampare una banconota da 5 euro o una da 500 euro bastano 30 centesimi di euro e consideriamo anche che tale banconota non è più legata all’oro[3], quindi, non ha più ‘copertura’ e non è più ‘convertibile’. La differenza tra il valore reale della banconota o della moneta (detto valore intrinseco) e il valore nominale riportato, determina quello che si chiama SIGNORAGGIO, ovvero, il guadagno che ha chi ha creato quella moneta.
Si capisce da se che scambiare le monete da 1 e 2 euro in banconote di carta significa, non solo che la BCE sarebbe ben lieta di farlo, ma anche togliere quel guadagno a quello Stato, impepoverendo ancora di più quel paese. Non solo. La BCE è un entità privata, non è la banca dei cittadini europei, essa presta denaro, cioè quello stesso denaro che stampa in forma autonoma, indipendente e sotto monopolio, a 30 Cents, lo presta agli Stati membri, cioè a noi, ad un tasso di interesse che essa stessa di volta in volta stabilisce, motivo per cui sentiamo parlare del costo del denaro. Se fosse lo Stato a stampare moneta, le spese per servire questo prestito (interesse) sarebbero evitate e lo Stato, ovvero tutti noi, avrebbe una più REALE autonomia di gestione e qualcosa nella “cassa comune”. Che cos’è il debito pubblico, allora? Il debito di uno Stato verso le banche private. E se smettessimo di chiedere denaro alle banche? Di chi sono i soldi? Dello Stato. Sbagliato perché se lo stato siamo noi e quindi i soldi sono Nostri perché ce li prestano? Chi è la Banca di Italia ad esempio? La Banca di Italia è una S.p.A. privata, non è la Banca dello Stato Italiano. Chi è e che cos’è a cosa serve il fondo monetario o FMI ? E la banca mondiale?
Ancora peggio. Chi è che non vuole che uno Stato crei denaro per il suo popolo? Cosa accadrebbe se lo Stato italiano stampasse le banconote? Vi ricordo che ci fanno stampare solo le monete. Non è schiavitù questa? Schiavitù finanziaria. Cosa accadrà quando il sistema collassa?
E’ giusto dire che viviamo in un regime di anemia finanziaria? Che cos’è un sistema del debito? Perché dobbiamo pagare le tasse? Matrix ha noi. Se lo Stato è un invenzione giuridica, significa che lo Stato in realtà siamo noi, questo dobbiamo capirlo. Odiare lo Stato, gettare discredito sulle istituzioni ha l’unico scopo di impoverirci tutti. I nostri governanti, non sono nostri.
Perché vogliono smatellare la sanità ed il servizio pubblico in genere? Non lo abbiamo forse già pagato? Non paghiamo le tasse ed uno stipendio all’aministratore per fare funzionare le cose? Dobbiamo chiedere i servizi, non che li aboliscano, perché questo significa consegnarsi tutti nelle mani di persone senza scrupoli il cui unico interesse non solo è il loro, ma è economico, è il profitto ed in nome del profitto si passa sopra tutto e tutti. Quante volte avete sentite parlare di “sviluppo economico”? Ogni volta che sento pronunciare quelle parole mi viene la pelle d’oca, perché intuisco cosa stanno cercando di fare. Lo Stato non è il governo, lo stato siamo noi il governo sono gli amministratori.
Dobbiamo svegliarci, la soluzione è Intima. Un Altro esempio?! Perché se in tutto il mondo ci sono appena una cinquantina di rigassificatori solo in Italia se ne vogliono costruire un numero che si aggira intorno al 13, praticamente un quarto di tutti gli impianti esistenti nel mondo? Il mercato mondiale di gas liquido naturale, trasportato via nave, è verso quei paesi che non possono essere raggiunti dai gasdotti: noi non siamo tra quelli. Chi è che stabilisce questo? Perché nonostante gli impianti di distribuzione del gas dovremmo avere bisogno di rigassificare il “gas”? Sta arrivando l’inverno (è nov. 2007) e ci siamo un'altra volta, il ministro di turno dice che – “Siamo ormai in inverno e di nuovo al pelo con le riserve del gas” - i Tg. dicono - “Rischiamo un inverno freddo e al buio per mancanza di gas”.
E’ questo il terrorismo vero, questo si che è terrorismo, questo è allarmismo inutile. Oggi (23 gen. 2008) sto rileggendo queste pagine e mi rendo conto e sono testimone del fatto che non è andata così come dicevano: siamo in pieno inverno e il gas non è mancato, non siamo al buoi e non ci sono problemi di sorta su questa questione…
In Italia abbiamo votato in modo referendario il “no al nucleare”, perchè allora l’E.n.e.l. con il supporto del governo finanzia la costruzione di centrali nucleari di sua proprietà in Europa dell’est, o compra parte della società elettrica Russa, o chissà cos’altro[4]? Il nucleare produce scorie che devono essere smaltite, come è possibile che non ci si renda conto che non è una strada da intraprendere? Non frega a nessuno dell’ambiente; il petrolio presto finirà, ancora forse 20 anni o forse anche meno; ai nostri consumi si sono aggiunti anche i consumi di quelli che chiamiamo “paesi in via di sviluppo” … perché il loro è uno sviluppo economico e niente più e quindi come tale anche loro avranno bisogno di accedere alle risorse energetiche e quindi esercitarne anche il diritto di acquistarlo come tutti; ed allora lì si vedrà a cosa servono tutte queste armi, quando …chi ci sarà vedrà. Il petrolio presto finirà e quello che stiamo cercando è una nuova fonte energetica alternativa, un nuovo prodotto commercializzabile che tenga tutti per le “palle” proprio come fa il petrolio, …
… ed eccolo qua: l’idrogeno, prodotto, magari, col “nucleare”… è orribile, ma è così che ci siamo sviluppati. Ci stupiamo perchè adesso altri iniziano ad imitarci, ma se non siamo stati capaci di insegnargli niente di buono… …li abbiamo usati, li usiamo e li sfruttiamo ed adesso che si stanno alzando e ci chiedono il conto, gli diamo addosso …. li dobbiamo demonizzare con lo spettro del “terrorismo”, della religione, del dazio sulle merci, etc… ma, la verità è che i nostri “detentori di potere”, che vanno dai banchieri, alle multinazionali, ai politici, a non so chi altri, ne sono complici...
…a Milano quando dovevano fare i soldi, quando dovevano capitalizzare i negozi e i locali li hanno venduti ai cinesi; pagavano in contanti e nessuno si è fatto lo scrupolo, adesso vogliono spedirli da un'altra parte, ma questo non è giusto, non è corretto. Cosa c’entra? Se questo è cioè che accade nel piccolo figuriamoci nel grande.
Banchieri, multinazionali, politici, imprenditori, etc… - è vero che esiste un organizzazione mondiale che fa questo, è vero che esiste realmente un nuovo (dal mio punto di vista “vecchio”, perché sono ancora sempre gli stessi “detentori di potere”, gli eredi per così dire) ordine mondiale. Cercate (fintanto che sia possibile farlo ancora), scrivete in un qualsiasi motore di ricerca la frase: “nuovo ordine mondiale” e vedrete cosa non troverete. Scrivete la parola “OMS - Organizzazione Mondiale della Sanità”, e troverete – “inquinamento che danneggia la salute, dalle polveri a quello acustico”. Tutte “ridicolaggini”? Ovviamente.
C’è persino una voce su Wikipedia.it che dice: “Il termine Nuovo Ordine Mondiale (lat. Novus Ordo Mundi, spesso abbreviata secondo l’acronimo inglese NWO, New World Order) si riferisce a una nota teoria del complotto secondo la quale un gruppo di potere oligarchico e ultrasegreto si starebbe adoperando per prendere il controllo di ogni organizzazione statale del mondo al fine di conquistare il dominio su tutta la Terra” - come dire che se ci credi sei un “complottista”, ovvero un visionario, uno stupido: la campagna di discredito attraverso la ridicolizzazione è già iniziata.
Così facendo non si apre neanche la discussione sull’esistenza o meno di questo o di qualsiasi altro genere di ordine mondiale, se ci credi ti dicono che - “sei ridicolo” – e finisce lì.
La chiamiamo ancora - “nota teoria del complotto”. Sulle torri gemelle si è costituito un comitato che indaga e che chiede a gran voce in America la riapertura delle indagini e la verità su quanto è realmente accaduto, ne fanno parte anche le famiglie delle stesse vittime.
E’ tutta una pazzia. E’ tutto assurdo, demenziale, rovesciato, … come è mai possibile che non ce ne rendiamo conto? Come è possibile? Siamo stati educati allo spreco, ma non siamo stati educati al “sacrificio”, l’unico che lo ha fatto, il sacrificio intendo, è stato crocifisso 2000 anni fa ed adesso si commemora soltanto nelle feste comandate e poi ognuno per la sua strada, … non ce n’è uno che abbia capito. Non siamo cresciuti sviluppando “Coscienza” e siamo diventati una società senza di essa; divoriamo il pianeta alla velocità della luce, fregandocene degli altri, presto o tardi non ci saranno più risorse per nessuno.
Non è oggi che possiamo più cambiare le cose, dovevamo crescere e svilupparsi in modo diverso, oggi solo un azione congiunta ed illuminata potrebbe controvertire le sorti di questa umanità, ma i governi del mondo non sono all’altezza di una scelta simile, pensano tutti allo sviluppo economico, una scelta illuminata significherebbe rinunciare a tutto ciò che hanno e soprattutto al potere, sono tutti servi di coloro che pensano solo al proprio interesse… e gli altri - “che si freghino”. Non è forse lo stesso che alla fine, nel fondo, pensiamo tutti del nostro prossimo?
Il sistema in cui viviamo mostra tutte le sue contraddizioni ed è in crisi; è cresciuto in modo anomalo, senza coscienza, ed adesso dopo secoli mostra tutta la sua debolezza, oramai può solo auto dissolversi. La politica è fritta, è lo strumento del potere per tenerci addormentati, la parola “democrazia” è un eufemismo.
«Una certa leggenda orientale narra di un mago ricchissimo che possedeva numerosi greggi. Quel mago era molto avaro. Egli non voleva servirsi di pastori, e neppure voleva recingere i luoghi dove le sue pecore pascolavano. Naturalmente esse si smarrivano nella foresta, cadevano nei burroni, si perdevano, ma soprattutto fuggivano, perché sapevano che il mago voleva la loro carne e la loro pelle. E a loro questo non piaceva.
Infine il mago trovò un rimedio: ipnotizzò le sue pecore e cominciò a suggerire loro che erano immortali e che l'essere scuoiate non poteva fare loro alcun male, che tale trattamento, al contrario, era per esse buono e persino piacevole; poi aggiunse che egli era un buon pastore, che amava talmente il suo gregge da essere disposto a qualsiasi sacrificio nei loro riguardi; infine suggerì loro che se doveva capitare qualcosa, non poteva in ogni caso capitare in quel momento e nemmeno in quel giorno, e per conseguenza non avevano di che preoccuparsi.
Dopodichè il mago introdusse nella testa delle pecore l'idea che esse non erano affatto pecore; ad alcune disse che erano leoni, ad altre che erano aquile, ad altre ancora che erano uomini o che erano maghi. Ciò fatto, le pecore non gli procurarono più né noie né fastidi. Esse non lo fuggivano più, ma attendevano serenamente l'istante il cui il mago avrebbe preso la loro carne e la loro pelle.»[5]
Il governo degli Stati Uniti di America tarocca i rapporti, li corregge massicciamente, per non far sapere alla sua gente che siamo al tracollo: miliardi di debito pubblico, le risorse all’osso e la terra che non può più sostenere il nostro ritmo di consumo… sarebbe la guerra civile … sì, proprio quella stessa guerra di cui parla “John Titor”, fantomatico personaggio passato in silenzio ai più, ma noto sulla rete. Le persone si limitano a domandarsi se sia vero oppure no quello che egli scrive, se sia una bufala oppure no, ma la cosa veramente importante è che gli scenari che questo personaggio racconta sono scenari possibili. Certo apparentemente per noi è un assurdo in termini immaginare che in America si possa sviluppare una guerra civile; il paese del sogno “americano”, della libertà e dell’esportazione dei diritti umani, - “no, decisamente, non è possibile! Un'altra sciocchezza in termini.” …
Una parte del mondo sta facendo di tutto per ucciderci tutti… perché? Possibile che è solo incoscienza? Scienziati di tutto il mondo si organizzano in organismi per cercare di denunciare la situazione … e cosa accade? Nulla! Trasmettono un “documentarietto” su ciò che accade sulla solita RAI3 alle 2 del mattino, cosa che non vedrà praticamente nessuno. Perché? Uno pensa che questo sia solo tutto un inutile allarmismo, che non è vero che le cose sono così, perché “lui” tutti giorni va a lavorare, la sua auto parte, cammina e lo porta al suo posto di lavoro, ha una casa, un telefonino, gas ed energia elettrica… no, a “lui” non sembra proprio… e poi se proprio è così saranno cavoli di chi arriva dopo, c’è tempo ancora per divertirsi e sperare che sia solo un altro “reality” ... e, chissà, forse ha ragione anche lui, dall’altronde se non posso fare nulla, è inutile che mi faccia prendere dall’angoscia. Non siamo in grado di immaginare questi scenari, perché non siamo in grado di capire cosa sta accedendo, non abbiamo la “coscienza” per capirlo. Crediamo di saperlo, ma non lo sappiamo, crediamo di capirlo, ma non capiamo; e se lo capiamo ci sentiamo incapaci di agire, ci sentiamo impotenti. Solo la Coscienza ci potrà aiutare ad affrontare i tempo che verranno, solo la Coscienza può aiutarci ad uscire da questo senso di impotenza, per questo che abbiamo bisogno di una scuola che ci educhi a farlo. Non crediamo di poterci estinguere solo per il semplice fatto che pensiamo di essere indispensabili. Pensiamo che la Terra gira perché c’è l’uomo sopra. Siamo ancora con la testa di quando credevamo fosse piatta.
La Terra è un organismo vivente che per vivere e svilupparsi ha bisogno di un certo tipo di “sostanza spirituale”, tutte le forme di vita indiscriminatamente concorrono a questo processo planetario, tutte le forme di vita indistintamente sintetizzano un qualche tipo di energia utile allo sviluppo del pianeta. L’essere umano in particolare sintetizza una distinta sostanza - da spirituale a psichica - fatta di energia “emotivo-intellettuale”. Nei secoli egli ha continuato a degenerare, ha dimenticato i suoi doveri verso la Madre Natura, ed è per questo che adesso siamo cresciuti in termini di popolazione (nel senso che siamo miliardi di persone). A causa di questa degenerazione si è di conseguenza ridotta la qualità della nostra “produzione”; oggi per produrre la stessa qualità servono più unità. Qualità e quantità sono strettamente legate.
Nella nostra attuale visione ristretta non siamo in grado di immaginare e capire che senza di noi qui non cambia nulla, quello di cui non ci rendiamo proprio conto, a causa della nostra “presuntuosa tracotanza”, è che nell’”economia” celeste cosmico universale, noi valiamo tanto quanto i castori, le balene, le zanzare, i sassi o le foreste che stiamo “defogliando”, e che in qualsiasi modo la terra ha le risorse, una volta che ci saremo estinti, di riprodurre una nuova razza umana utile ai suoi scopi, ai suoi processi di sopravvivenza. Se l’uomo diventa pericoloso per la Terra, cosa che stiamo osservando oggi, la Terra provvederà a rimpiazzarlo, altro che - “l’uomo ha dominato la Natura”. La Terra è ciò che ci ha dato la vita non al contrario, pertanto in essa sempre risiederanno gli elementi per una nuova gestazione. Non a caso il pianeta si sta riscaldando. Cosa accade quando abbiamo un virus in corpo? Alziamo la temperatura corporea per combatterlo, eppure i virus sono organismi viventi anche loro, ma se diventano nocivi, se ci invadono col l’intento di debilitarci o distruggerci noi li combattiamo. Non è il virus dell’influenza a farci venire la febbre, è il corpo che innalza la temperatura per combattere il virus. L’uomo sta diventando un virus per il pianeta.
Alla Terra, dal punto di vista della Natura, serve solo una forma di vita con la struttura interna “tricerebrale” o “tricentrica”, affinché processi alcune precise sostanze spirituali provenienti dalle “emanazioni” dell’Universo ed estremamente utili al suo sviluppo planetario, il fatto che quel essere si sia auto-nominato “uomo” e che si sia convinto di essere il signore del reame è un problema suo, dell’uomo, …e questo presto o tardi sarà abbastanza più palese ed evidente. Il nostro stesso corpo fisico è fatto della stessa sostanza della Terra, per questo che nelle scritture si dice che “Dio creò l’uomo dal fango”, per questo che si dice che prese la terra la plasmò e ci soffiò dentro la vita. Siamo strumenti della perfezione celeste, non i signori dell’universo e per questo dovremmo aver avuto più rispetto di ciò che abbiamo trovato qui. La Terra è il serbatoio della vita, non l’uomo, l’uomo è il brufolo, la terra è la pelle. Noi siamo parte di questo organismo, come è possibile che non lo capiamo. Credo che siamo diventati troppo orgogliosi per capirlo ed è per questo che ci stiamo autocondannando. Da dove proviene l’uomo? Dalla Terra. No?! (sospensione) Ah, già certo dalla “scimmia”… mmh! Darwin, Darwin, … lasciamo perdere Darwin, ne parlerò in un altro momento… Forse. Da dove viene la scimmia? Dall’acqua. Ogni organismo vivente di questo pianeta proviene dalle “Acque della Vita” di questo stesso pianeta, è fatto cioè della stessa sostanza della Terra, … se ci estinguiamo la Terra produrrà un nuovo essere utile ai suoi scopi “esserici”. Siamo realmente “formiche sulle spalle dei Giganti”. Certo, è vero, esiste una relazione tra l’uomo e la terra, ma se l’uomo non dovesse rispettare più questa relazione la Terra è in grado di considerare la possibilità di cambiare razza, noi siamo già la 5a ronda.
Il pianeta non è in pericolo, lo siamo noi, come dice l’Architetto nel film di “matrix, reloaded” a proposito di Zion – ”questa è già la sesta volta che siamo costretti a distruggerla (distruggervi), e ormai siamo diventati oltremodo efficienti nel farlo”.
Non vorrei che le mie parole fossero fraintese, personalmente non odio l’umanità anzi al contrario lo scopo del mio lavoro, il mio anelito, è la felicità di tutti gli Esseri indistintamente, quello che scrivo lo scrivo per indurre alla riflessione, affinché uno possa arrivare a desiderare di voler essere migliore, qualunque sia il suo grado di coscienza o le sue convinzioni. I Frammenti di un insegnamento sconosciuto sono i frammenti, sono i resti, delle precedenti ere, frammenti degli insegnamenti impartiti dalle precedenti umanità.
Le profezie di cui parlano le scuole antiche, che sono i centri di raccolta degli iniziati di sempre, custodiscono il modo per sopportare i tempi che verranno e gli insegnamenti sono un aiuto per capire e per indurre coloro che lo vogliono ad innalzarsi ad uno stadio di vita diverso. La “degenerazione” e la “fine” della razza sono parte integrante della natura stessa della vita su questo piano, sono parte di un “esperimento”: tutto a questo mondo evolve ed involve, tutto nasce e muore in questa continua ricorrenza della vita, ricorrenza che i resti di questi antichi saggi chiamano “mahavanthara”. Esistono esseri che cercano la “rivoluzione” della coscienza, che cercano la saggezza ed è per questo che sono qua, per vedere tutto questo e compiere la loro opera. Tutto questo deve accadere per permettere a chi cerca di trovare, a chi vuole la libertà di conquistarla, a chi vuole la luce di raggiungerla; e come posso fare a saperlo se prima non la perdo?! Gli insegnamenti in questione non sono altro che i segni lasciati dai sopravvissuti delle razze precedenti. La vita è un mistero e non è così scontata come crediamo.
Che cosa accade ad una persona che si “sveglia”, che si rende conto di ciò che lo circonda o di ciò che sta facendo? Cosa accade internamente ad una persona che si “sveglia” per un istante o per un momento? Cosa sperimenta quella persona? Semplice, gli passa la voglia di far qualsiasi cosa “inutile” stia facendo o che aveva in mente di fare. Perché? Perché ciò che aveva in mente di fare non è suo, non è una cosa che la sua Essenza, la sua parte reale, ciò che lui è, ha “realmente” interesse a fare. Gli è stato detto di farlo, ma non sa il perché e quindi quando si rende “reale” non la fa più. Perché? Perché ne conosce la “ragione”, fosse solo anche per un attimo, quasi a livello rasente all’inconscio, ne conosce la ragione e abbandona il campo, perché il vero agire il vero “fare” passa dal “non-fare”. Di colpo in un attimo o per un attimo non sente più la “pressione” dei suoi problemi e quindi “sente”. Che cosa? L’Essere, il “reale”, ciò che è realmente, per un istante sta conoscendo/assaporando se stesso, sta vivendo un bagliore di vita vera.
I problemi non esistono, i problemi sono solo nella nostra testa, i problemi sono la funzione del nostro ego. “Ego”: parola magica che evoca antiche leggende sulla storia degli uomini. Tutto nelle “pseudo” scuole va sotto il nome di “ego”: “egoismo”, “egocentrismo”, etc…, - tutte parole che finiscono con “ismo”, direbbe Gurdjieff – forse è un segno dei tempo, la confusione regna nel mondo ed è necessario trovare, invece, una scuola in grado insegnarci come liberarcene. La mente è lo strumento dell’ego. Conoscere l’ego significa conoscere le proprie carceri interiori.
Ego, mente, psiche, cosa sono realmente, da dove provengono, cosa hanno a che vedere con noi? Cosa c’entrano con tutto ciò che sta accadendo al mondo ed al pianeta? Quale ne è la regione, quale il legame? A questi ed a molti altri interrogativi cercherà di dare risposta questo libro; tratterò di scienza e mistica, di pratiche e di molto di più, col preciso intento di riflettere su ciò che siamo, che cosa ci facciamo qui e perché stanno capitando certe cose al mondo che conosciamo.
La soluzione è intima, è legata ad un lavoro che ognuno di noi “può” svolgere su se stesso, non è una questione di collettività, ma della scelta del singolo di controvertire le proprie sorti, cercando di produrre un centro di Gravità spirituale, un individualità che oggi stenta a manifestarsi; sono le qualità latenti che devono e “possono” essere sviluppate, ma questo è possibile solo attraverso la scelta personale ed individuale, il singolo ha la possibilità di confrontarsi con se stesso, di vedersi e di produrre una trasformazione, che lo potrebbe mettere al sicuro dalla malvagità dell’uomo e dal crollo prossimo delle condizioni di vita, così come le conosciamo, stabilitesi qui tanto tempo fa; dobbiamo preparaci ai tempo che verranno, dobbiamo conoscere noi stessi per essere pronti alla caduta dei sistemi del mondo, affinchè questi cambiamenti non ci prendano alla sprovvista.
Come dice Morpheus in Reloaded – “Siamo alla resa dei conti” - per molti motivi e per diversi sensi ovvero significati, siamo alla resa dei conti del nostro sviluppo e del nostro cammino non solo come razza, ??? l’orrore della situazione è sotto gli occhi di tutti, ma anche come singoli individui.
[1] 1. psiche è un termine con cui tradizionalmente si usa individuare l'insieme di quelle funzioni cerebrali, emotive, affettive e relazionali dell'individuo, che esulano dalla sua dimensione corporea fisico materiale. Si intende cioè riferirsi, con la parola psiche, ad una astrazione concettuale che include al suo interno componenti diverse, quali facoltà “conoscitive”, intellettive e razionali, o emotive irrazionali, quali ad esempio la “coscienza”, “l'anima” o l'inconscio. 2. Psichismo: dal greco “psiche” (ψυχή), anima, inteso come ciò che anima, ciò che motiva; la psiche è ciò che motiva la nostra vita, le nostre scelta, abitudini, tendenze, qualità e vizi, ... Lo Psichismo è già da intendersi come il modo non armonico con cui si è sviluppata ciò che ci anima, ciò che motiva le nostre tendenze: la nostra psiche. Per psichismo si intendono quindi tutte quelle tendenza psicologiche di un individuo; - la sua psicologia, il carattere psicologico di quel individuo, gruppo, popolo, razza, umanità. Lo psichismo è il tratto psicologico. “Orgoglio”, “superbia”, “vanità”, “maldicenza”, “critica morale”, “invidia”, collera”, attitudini sessuali quali “lascivia”, “lussuria”; “pedofilia”, “masochismo”, … etc… sono da considerarsi parti determinanti nello psichismo umano. La “coscienza” è Psiche, è già “Anima”.
[2] Vedasi anche l’Appendice delle immagini in fondo al testo dedicata alle foto dal mondo.
[3] Dalla fine degli accordi di Bretton Woods, nel 1971, i soldi non sono più convertibili in oro. La conferenza di Bretton Woods, che si tenne dal 1 al 22 luglio 1944, stabilì regole per le relazioni commerciali e finanziarie tra i principali paesi industrializzati del mondo, tra cui quella di vincolare la possibilità di creare banconote all’oro, motivo per cui si sente parlare di riverse aurifere o di Federal Riserve, di prezzo dell’oro, etc… La domanda lecita sarebbe – “ma cosa c’entriamo noi con il dollaro e le riserve aurifere americane?”! Semplice. Tra le caratteristiche principali di Bretton Woods c’era l'obbligo per ogni paese di adottare una politica monetaria tesa a stabilizzare il tasso di cambio ad un valore fisso rispetto al dollaro americano, che veniva di fatto così eletto a valuta principale. Il sistema crollò definitivamente proprio nel 1971, a seguito, appunto, della decisione degli Stati Uniti di sganciare la propria valuta dall'oro e motivo per cui si dice che i soldi non sono più convertibili. Il valore dei soldi è puramente indotto. Indotto dal fatto che li accettiamo; in poche parole, i soldi, sono certificazioni sulla fiducia, fiducia basata sulla presunta onestà dei banchieri: per ironia della sorte, il “denaro”, oggi, è diventato una questione di “fede”. Il giorno che questa fede finisce ci troveremo tutti con un mucchio di carta in mano. La soluzione è intima.
[4] Vedasi in fondo a questo libro la sezione dedicata alle immagini dal mondo - Appendice delle immagini.
[5] Il presente racconto è stato ritrovano all’interno del libro – “frammenti di un insegnamento sconosciuto” di P.D. Ouspensky.

venerdì, maggio 11, 2007

Gli Elementali

Gli elementali della Natura sono creature angeliche che animano tutto il creato. L'Elementale è un intelligenza, la più piccola unità di intelligenza impressa nella vita, un'intelligenza elementale, primaria, basilare, fondamentale, sensibile, un principio intelligente di base, ... il principio, l'inizio, della vita di un Essenza. Se gli "Elementali" (con la 'l') sono una intelligenza di gruppo, l'"Elementale" (con la 'l') è la più piccola unità di quel gruppo. Ogni pianta è il corpo fisico di un elementale vegetale intelligente, ogni creatura animale è il veicolo materiale di un elementale di quello regno. Non c'è albero senza Anima. Ogni vegetale è il corpo fisico di una creatura Elementale della Natura. Le piante hanno Anima, e le Anime delle piante contengono i se tutti i poteri della Dea Madre del Mondo. Le Anime delle piante sono gli Elementali della Natura. Si chiamano Elementali anche ognuno degli atomi che formano una roccia millenaria, ogni atomo è il corpo fisico di una creatura elementale minerale. Ogni atomo è un trio di materia, energia e consapevolezza. L'aspetto concientivo di qualunque atomo è un elementale.
Gli elementali sono la struttura base, ad esempio, di un Tattwa. I Tattwa sono gli elementi della vita, essi sono:
l'acqua, la terra, l'aria, il fuoco e l'etere.

Gli "Elementali" dell'acqua si chiamano Ondine e Nereidi, quello della terra Gnomi e Pigmei, quelli dell'aria sono i Silfidi e Silfide, quelli del fuoco sono le Salamandre del fuoco, e gli "Elementali" dell'etere sono le Punte di Etere.
I Devas sono gli Dei dei Paradisi elementali della natura.
Quando un Maestro arriva alla Quinta Iniziazione di Misteri Maggiori, appaiono davanti a lui sette strade. Un adi queste è l'evoluzione Dévica.
L'etere, il fuoco, l'aria, l'acqua, la terra, sono densamente popolati dagli elementali. Alla testa di ogni regno elementale c'è un gran Dio elementale che governa e dirige le sue legioni. I cinque Dei che presiedono agli elementali sono:
Indra, Sig. dell'etere.
Agni, Sig. del fuoco.
Pavana o Vayú , Sig. dell'aria.
Varuna, Sig. dell'acqua.
Kitichi, Sig. della terra.
Ogni essere umano ha una saggezza di tutti del ciclo di evoluzione attraverso le varie forme di vita, da minerale, a vegetale ad anoimale ed infine uomo. Questa saggezza risiede nell'essenza e si chiama Elementale Intercessore. L'Elementale Intercessore è ciò che in noi conosce tutto sugli elementali, esso è una sorta di intermediario tra la nostra condizione umana e tutta la natura corcostante, è ciò che permette a tutti noi di cominicare nel linguaggio degli Elementali.
C'è una pratica il cui obiettivo è quello di continuare a pulire il nostro corpo fisico e i corpi interni da ogni larva, succubo, incubo, etc., per prepararlo lentamente affinchè si stabilizzi una vibrazione più aromoniosa.
Quando ci laviamo e prima di entrare nella doccia, possiamo fare il nostro discorso particolare e dopo chiediamo al nostro Padre interno che si degni invocare il nostro Intercessore Elementale, affinchè ci aiuti a ordinare e comandare gli Elementali dell'acqua, posso chedere, - "che mi purifichino, che puliscano tutto il mio corpo fisico ed i miei corpi interni, che mi aiutino a svegliare la coscienza, e che mi puliscano il mio centro sessuale, affinchè possa trasmutare meglio le mie acque", etc... ognuno con i suoi tempi impara a trovare la formula migliore per se stesso. Si tratta di un atto magico e questo richiede coscienza prima che troppe parole; in gnosi, poi, si insegna, certo, tutta una formula, che ti ho riportato di seguito, ma cerca di non diventare matta nel cercare di farla, quello che conta è ciò che senti, meno quello che uno dice.
In gnosi si insegna a fare questo dicendo: "Intercessore Elementale ti chiedo di invocare il Dio dell'acqua: Varuna, Varuna, Varuna, poderoso Essere ti chiedo di concedermi il potere e la grazia di comandare le Ondine e Nereide dell'acqua affinché facciano una pulizia poderosa, profonda, del mio corpo fisico e dei miei corpi interni da ogni larva, succubo, incubo, etc. ( Pronunciare poi il Mantram Va, tre volte." Quando comincia l'invocazione entriamo già all'acqua, immaginiamo che le Ondinas e Nereidas puliscano i nostri corpi. )
Quando ci incominciamo ad insaponare invochiamo Kitichi, Dio dell'Elemento terra e gli Gnomi e Pigmei della terra col mantram LA.
Quando c'asciughiamo invochiamo Agni, Dio dell'Elemento fuoco e le Salamandre ed usiamo il mantram RA.
Quando ci vestiamo invochiamo Pavana, Dio dell'aria ed i Silfi e Sílfide dell'aria, usiamo YA il mantram.
Infine chiediamo al nostro Intercessore Elementale che porga i nostri ringraziamenti agli Dei per averci concesso la grazia di aiutarci, porgiamo i ringraziamenti al nostro Intercessore Elementale ed al nostro Padre Interno. "
Questo è quanto. Allo stesso modo si fa una pratica in gruppo dove si invocano uno dopo l'altro i Deva di ogni elemento, mantralizzando gli stessi mantram che hai visto prima, chiedendogli di armonizzare quelle parti del nostro corpo corrispondenti.
L'uomo è un cosmo, un Microcosmo, il suo corpo fisico e psichico è fatto di elementi, questo significa che o gnuno degli elementi governa una distinta parte del corpo umano.
L'etere governa la testa, dalla chierica fino al cipiglio. Sudashiva è il Dio dell'etere, le punte (punctas) è il materiale di cui si compone l'etere, possiamo invocare le punte d'etere (punctas) chiedendo permesso a Sudashiva affinché ci permetta di ordinarle e comandarle. Le Punte si chiamano col mantram Ha che si pronuncia allungando la vocale. Con questi elementali possiamo pulire il nostro centro cerebrale, dargli vita e forza al nostro cervello, migliorare la memoria, intelletto, mente.
Durante la mantralizzazione dobbiamo avere gli occhi chiusi e tentare di essere concentrati, con la mente diretta, solo a questi elementale, immaginandoli che entrano e ci riempiono di vita...
L'aria governa dal cipiglio al cuore. Ishwara è il Dio dell'aria, possiamo invocarlo per lavorare coi silfi e sílfide, pronunciando YA il mantram, allungando sempre la vocale. Nel momento che mantraliziamo immaginiamo che qeusti elementali entrino e migliorino i nostri sensi, purifichino il nostro organismo, abbelliscano il nostro viso, sveglino nel nostro cuore la fiamma della spiritualità, irradino misticismo, amore...
Il fuoco governa dal cuore fino alla regione coccigea. Rudra è il Dio del fuoco, le salamandre del fuoco ci permettono di migliorare i nostri sensi, esse penetrano nel nostro organismo col mantram RA, allungando il suono.
Le salamandre del fuoco ci puliscono i nostri condotti sessuali, Idá e Pingalá, rendono la nostra energia splendente, toglilgono qualunque ostruzione della colonna vertebrale, depurano i nostri organi sessuali (gonadi) etc.. C'aiutano ad espletare adeguatamente le nostre funzioni fisiologiche.
L'acqua governa dalla regione coccigea fino alle ginocchia. Narayana è il Dio dell'acqua. Il suo elemento sono le ondine e nereide, si usa il mantram Va. Dobbiamo chiedergli nel momento che ci laviamo affinché penetrino nei nostri pori e capelli, dando loro purezza e pulizia nel nostro organismo, forza nelle nostre gambe, bellezza, pace, amore.
La terra governa dalle ginocchia fino alle piante dei nostri piedi. Brahama è il Dio elementale della terra, col mantram LA possiamo invocare gli gnomi della terra e chiedergli forza per quella parte del corpo, essi ci caricano di energie incredibili.
In conclusione, gli elementali della natura ci danno salute, forza, bellezza e purificazione. È utile far durare la mantralizzazione con ogni elemento almeno per cinque minuti.
Di solito si raccomanda di fare questa pratica dove ci sia la natura più vergine possibile, dove sia possibile respirare un'atmosfera di tranquillità, per esempio al fiume, in un bosco, al mare, in montagna, etc. , in un campo, andrà bene lo stesso. Se siamo in città, anche un albero sarà adeguato, le piante della nostra stanza, etc.. lo stesso, l'importante è sempre la coscienza ed il desiderio di metterci in contatto con questo aspetto della nostra natura.
Dice il maestro Samael: "Sudashiva è il Dio dell'Etere, reggente del nostro corpo umano, ma per lavorare con l'Etere si invoca anche Indra che è il Dio che governa questo elemento".
Riassumendo: Pavana (Aria), Varuna (acqua), Kitichi (Terra), Indra (Etere), Agni (Fuoco) essi sono proprio gli dei dei 5 elementi...